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Giorgetti all'Anci Veneto: «Possiamo allentare le strette»
di Redazione Web (del 26/10/2010 @ 09:20:53, Sezione Politica )
All'incontro di Negrar il sottosegretario all'economia ha parlato di una trattativa al Governo e all'Ue per permettere nuovi investimenti ai Comuni. Con gettiti dalla lotta all'evasione, anche con entrate dal gioco d'azzardo. Comuni, forse arriva qualche spiraglio per far fronte alle difficoltà. «La situazione, lo abbiamo detto più volte e appare evidente, è critica -ha esordito il presidente di Anciveneto Giorgio Dal Negro, al direttivo straordinario a Negrar (Vr) di oggi, nel faccia a faccia con il sottosegretario all'economia Alberto Giorgetti.- Ci ritroviamo con problemi che fino a pochi mesi fa non riguardavano il Veneto, come la cassintegrazione per decine di migliaia di famiglia, a cui dobbiamo far fronte anche noi sindaci. Mentre dall'altra parte, se aumentano le sanzioni per chi non rispetta il patto di stabilità, crescono comunque i tagli ai trasferimenti anche per chi lo rispetta». «Punteremo a una serie di interventi proprio sul patto -ha replicato il Giorgetti, gà  nelle prime battute- Adesso stiamo trattando sia all'interno del Governo che con gli altri paesi dell'Unione europea per allentarlo, vista la migliore situazione dell'Italia rispetto ad altri Stati. Il primo cambiamento sarà indirizzato al calcolo del patto: intendiamo portarlo da una durata annuale a una triennale e forse anche di più. Darebbe più respiro alle amministrazioni comunali, viste le situazioni non troppo felici, e permetterebbe un ulteriore allargamento degli investimenti di circa 2 miliardi di euro, che per gli enti locali significa maggior possibilità di spesa. Entro febbraio 2011 potremo dare indicazioni precise. Sempre per quella periodo, ci saranno le prime novità concrete per il federalismo demaniale, perché i Comuni si vedranno assegnati beni del demanio militare, anche se bisognerà definire beni più complessi come le spiagge. Per tutti questi obiettivi sarà importante che la Regione Veneto usi lo strumento del patto di stabilità aggregato. Vuol dire che la Regione si sostituirà agli enti locali per eseguire certe opere in loco, e viceversa gli enti locali parteciperanno alla definizione del bilancio regionale. Vorrei spronare Palazzo Balbi a metterlo in pratica». Su quest'ultimo punto Dal Negro ha precisato che l'Anciveneto già da tempo porta avanti una proposta concreta e che continuerà a sollecitare la Regione per l'applicazione. Quindi via libera alla certificazione del credito, come già l'associazione dei Comuni Veneti fa con Veneto Sviluppo. «E' uno strumento utile sia ai creditori che alle municipalità, perché permette a queste ultime di eliminare i residui -ha precisato Giorgetti- c'è un accordo preciso fatto con l'associazione delle banche (Abi)». Infine è stato trattato l'altro tema sollecitato dai sindaci, la tassazione locale: «Dal 2012 sarà operativa la cedolare secca sugli affitti. Sarà uno dei primi strumenti per la lotta all'evasione e risulterà una rendita aggiuntiva». L'altro consisterà sulle entrate dal gioco d'azzardo. Sono entrate extratributarie, che danno l'indice di ricchezza sul territorio, potrebbero risultare un recupero enorme dell'evasione. I dubbi degli amministratori comunali, tuttavia, restano. Pier Antonio Tomasi, vicepresidente di Anciveneto, ha precisato: «D'accordo, ma manca ancora l'autonomia impositiva. I tagli previsti dalla relazione Ifel-Anci ci lasciano ancora in una profonda incertezza». Da parte sua il sindaco di Chioggia Romano Tiozzo ha chiesto del conteggio della cedolare, mentre il sindaco di Torri di Quartesolo Diego Marchioro ha ricordato la soppressione degli Aato, posticipata di solo un anno. E Roberto Marcato, consigliere di Mira (Ve) e di Anciveneto, ha preso atto della rassegnazione di molti comuni e ha lamentato comunque la mancanza di chiarezza.
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