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Ristrutturazioni scuole venete 314 milioni di euro. A Verona due istituti tra i primi 20 con 7,5 ml
di Redazione Web (del 19/07/2018 @ 16:43:12, Sezione Scuola)
La Giunta regionale del Veneto ha approvato, su proposta dell’assessore alla scuola Elena Donazzan e di concerto con l’assessore Manuela Lanzarin, il piano triennale per l’edilizia scolastica in Veneto. Tra il 2018 e il 2020 sono programmati 216 interventi di adeguamento sismico, messa a norma, eliminazione del rischio e adeguamento alla normativa antincendio in altrettante scuole del territorio regionale, di ogni ordine e grado, per un valore complessivo di 314 milioni di euro, di cui 215 attesi dal Ministero per l’istruzione e la ricerca. “Questa è la programmazione veneta di riqualificazione delle sedi scolastiche, grazie all’anagrafe scolastica regionale costruita sulla base delle indicazioni di Comuni, Province e città metropolitana, e tenendo conto dei progetti di razionalizzazione della rete scolastica e della celerità degli interventi – spiega l’assessore Elena Donazzan- Nella graduatoria di finanziamento abbiamo dato priorità all’immediata cantierabilità, con particolare riguardo ai progetti che sono già allo stato esecutivo, dispongono delle aree e non sono soggetti a condizioni normative particolari”. “Scuole sicure, belle, funzionali e a norma dovrebbero essere il primo biglietto da visita di un paese civile – prosegue l’assessore – perché è tra aule e banchi di scuola che si impara il senso dello Stato, l’appartenenza ad una comunità e il senso di rispetto verso la cosa pubblica”. “Il fabbisogno espresso dagli enti locali del Veneto per l’edilizia scolastica sarebbe superiore, attorno ai 290 milioni di euro – prosegue l’assessore – Servirebbe aprire almeno 321 cantieri, visto che oltre la metà dei plessi risale a prima degli anni Settanta e che l’evoluzione dei programmi scolastici richiede nuovi spazi, come palestre, laboratori, aule polivalenti. Solo quando il Veneto avrà l’autonomia finanziaria potrà programmare un fondo ad hoc, continuativo, per dare corso regolare alla periodica riqualificazione del patrimonio scolastico. Per ora il Veneto continua a dipendere dal riparto nazionale dei fondi, anche se contribuisce in maniera diretta con il cofinanziamento regionale e locale per oltre il 30 per cento del valore degli interventi finanziati”. Il piano 2018-2020 a fine mese passa ora al vaglio del governo che stabilirà la quota di contributo annuo da erogare alla Regione Veneto e determinerà quindi il volume di investimento complessivo. La Regione ha scelto di mantenere due graduatorie distinte, una per gli interventi di pertinenza comunale e una degli interventi in capo alle Province: saranno finanziate entrambe con quota parte del fondo nazionale, nella misura del 70 e 30 per cento.
Nei primi dieci posti della classifica regionale delle priorità segnalate dai Comuni per l’anno in corso figurano:
1) La scuola primaia di Zanè /Vicenza) per un intervento del valore complessivo di 6,2 milioni di euro, di cui 3 attesi dal ministero;
2) La scuola primaria Villafontana di Bovolone per un investimento complessivo di 2.950.000 euro (2,6 attesi dal ministero);
3) La scuola secondaria di primo grado di Cornedo Vicentino (poco più di 2 milioni di euro di intervento complessivo, di cui 1,6 di contributo statale);
4) La scuola primaria ‘Guglielmo Marconi’ di Marcon (Venezia), per un investimento complessivo di 9,6 milioni di euro di cui 3 attesi dallo Stato;
5) La scuola primaria “Giovanni Pascoli” di Rosà per un intervento del valore complessivo di 1.450.000 euro, di cui 1.015.000 attesi dallo Stato;
6) La scuola primaria ‘Giuseppe Verdi’ di Mogliano Veneto, per un intervento di 1,3 milioni di euro, di cui uno di fonte statale;
7) Il complesso scolastico “E. Maestri-G. Pascoli” di Taglio di Po (Rovigo), intervento del valore di 2,9 milioni di euro, di cui 2,6 di contributo statale;
8) La scuola primaria “Fogazzaro” di Montegalda (Vicenza) per un intervento di importo complessivo di 2,3 milioni di euro, integralmente a carico del contributo statale:
9) La scuola secondaria di primo grado “Falcone e Borsellino” di Bardolino (Verona) per un importo complessivo di 4,5 milioni di euro, di cui 3 attesi dallo Stato.
10) La scuola secondaria “Ungaretti” di Caerano San Marco (Treviso) per un intervento complessivo di 3,4 milioni di euro, di cui 3 di contributo statale.

Ai primi posti della classifica regionale delle priorità segnalate dalle Province per l’anno in corso figurano:
1) L’istituto superiore agrario “Della Lucia” di Belluno, per un intervento di 3,5 milioni di euro, di cui 2,7 attesi dal contributo statale;
2) L’istituto superiore “Einaudi Scarpa”di Treviso, per un intervento del valore complessivo di 3 milioni di euro, integralmente a carico del contributo statale;
3) Il liceo statale Celio-Roccati di Rovigo che, per la sede di Roccati, attende un contributo di 860 mila euro per un intervento di analogo importo;
4) L’istituto tecnico Galilei di Treviso, che attende 3 milioni di euro di contributo statale per far fronte ad intervento di analogo importo;
5) L’Ipsia Brustolon di Belluno, oggetto di un intervento di 2,6 milioni di euro, di cui quasi 2,4 affidati alla copertura dal fondo statale;
6) La succursale dell’Istituto d’arte Selvatico di Padova che sarà oggetto di un intervento di messa a norma di 530 mila euro, di cui 70 mila a valere sul contributo statale per le misure antincendio;
7) Il liceo scientifico Mattei di Conselve (Padova) che a sua volta attende il contributo di 70 mila euro, a fronte di un intervento di messa a norma di 410 mila euro;
8) L’Itis Ferruccio Viola di Adria (Rovigo) che attende il contributo di 70 mila euro per il piano antincendio;
9) L’istituto tecnico commerciale Calvi di Belluno per un intervento complessivo di 828 mila euro, tutto a carico del contributo statale;
10) Il liceo XXV Aprile di Portogruaro (Venezia), in graduatoria per ricevere un contributo di 500 mila euro.
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