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Meocci vs Castelletti, gran volata sul web
di Redazione (del 29/05/2006 @ 11:44:59, Sezione Politica)

Alla faccia delle primarie. Stavolta il nostro sondaggio, quello sul blog di www.giornaleadige.it, ha scatenato un vero e proprio putiferio. Al punto che la lotta tra i cinque candidati si è trasformata di colpo in una sfida all’ultimo voto tra Alfredo Meocci e Luigi Castelletti. Tanto da far nascere il sospetto che siano stati gli stessi candidati a mettere in moto le loro “truppe”. Risultato? Dopo una prima giornata abbastanza tranquilla, che si è chiusa con Meocci e Massimo Ferro testa a testa, il primo sempre in cantaggio, all’improvviso si è scatenata la tempesta. E da lì in poi le due squadre, quella dell’ex direttore generale della Rai e quella del presidente della Fiera di Verona, si sono marcate strettisime, staccando gli avversari di un bel po’. Risultato? Meocci l’ha spuntata di un soffio, al punto che il sondaggio è stato chiuso sul 40 contro 38,5 per cento. Tutto gli altri fermi a guardare. A questo punto i ragionamenti che si possono fare sono almeno due. Il primo, fermandosi alle prime battute del sondaggio, ovvero prima che si scatenassero i supporter, e riguarda la sfida tra Meocci e Ferro. I due uomini forti del centrodestra veronese, quelli che potrebbero mettere d’accordo tutti ma nello stesso tempo potrebbero anche far saltare il banco e mandare di colpo tutto all’aria, scatenando gelosie e invidie mica da poco. E questa è una prima valutazione, con la quale chi dovrà scegliere il candidato sindaco del centrodestra dovrà fare i conti.
Meocci è  sì l’uomo forte, il predestinato che tutti aspettano come un Messia per mandare a casa Zanotto, ma tutto sommato anche uno come Massimo Ferro, pure lui  in  libera uscita da Roma, può  giocarsi le sue carte, avendo a disposizione appeal nei confronti dell’elettorato moderato.
Punto e a capo. Perchè a questo punto Luigi Castelletti ha lanciato la sua rincorsa. Sicuro di poter contare sul fatto che il suo lavoro in Fiera è stato, ed è, apprezzato da più parti, anche all’interno della coalizione di centrosinistra.
Insomma, le carte in regola le ha anche Castelletti, e allora chi glielo dice che deve farsi da parte per lasciare strada a Ferro, Meocci o chiunque altro? Fin qui siamo rimasti a mezza strada tra Forza Italia e Udc.
Ma che succede se andiamo a vedere come si sono comportati gli altri partiti della Cdl, ovvero Lega e Alleanza nazionale che anche loro da tempo rivendicano il diritto di avere un loro rappresentante sulla poltrona di sindaco di palazzo Barbieri?
Bene, succede che Alberto Giorgetti, da tutti indicato come il più probabile candidato se l’aspirante sindaco lo dovesse esprimere An, è rimasto praticamente fermo immobile, al palo.
Che vuol dire? Che i simpatizzanti di An non frequentino il blog de L’Adige, o che Giorgetti non sarebbe l’uomo giusto per la Cdl? E Tosi? Dato per certo che la Lega, alle amministrative dell’anno prossimo, si presenterà sola soletta al primo turno, con l’assessore regionale candidato sindaco, il 5,5 per cento raccolto nel nostro sondaggio sarebbe decisamente sotto le aspettative di una macchina da voti qual è il rappresentante leghista. Il quale solo con una buona dote di preferenze raccolte al primo turno riuscirebbe a strappare accordi vantaggiosi in vista del ballottaggio.
Anche se il dato del primo giorno del blog - prima dello scontro fra Castelletti e Meocci - vedeva Tosi con oltre il 15% di preferenze.
In ogni caso la vera questione, per il centrodestra,  resta solo una: chi scegliere? Meocci, Ferro, Castelletti. Ora spunta anche il nome di Aleardo Merlin. Ci vorranno altri sondaggi nei prossimi mesi.

L'Adige, 20 maggio 2006, pagg. 1 e 2
                                                         

 

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