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Agenzia delle Entrate cambia idea: integratori alimentari non più detribili. Farmacisti contrari
di Redazione Web (del 30/06/2008 @ 16:34:36, Sezione Sanità)

L’Agenzia delle Entrate cambia idea: oggi NON sono più detraibili gli integratori alimentari, ma i farmacisti contrari a questa risoluzione rilasciano ancora gli scontrini parlanti.

Sulla base dell’analisi della normativa comunitaria (direttiva 2002/46/CE del 10 giugno 2002) e nazionale (D.Lgs. 169/2004) in materia, l’Agenzia ha concluso che “in ragione della loro composizione, gli integratori si qualificano come prodotti appartenenti all’area alimentare”. Contrariamente a quanto fino ad ora stabilito dalla medesima Agenzia.

Pertanto l’Agenzia “ritiene che l’istante, anche nell’ipotesi in cui provveda all’acquisto di integratori alimentari dietro prescrizione medica, non possa essere ammesso a beneficiare della detrazione d’imposta del 19 per cento, … riconosciuta esclusivamente per spese mediche e di assistenza specifica, per spese chirurgiche, per l’acquisto di medicinali, per prestazioni specialistiche e per protesi dentarie e sanitarie in genere”.

Con la risoluzione in oggetto l’Agenzia ha quindi riconsiderato negativamente la propria precedente posizione sull’argomento, escludendo dalle spese detraibili dall’IRPEF, nella misura del 19% prevista dall’art. 15, comma 1, lett. c) del TUIR, quelle sostenute per l’acquisto di integratori alimentari, ancorché prescritti da medici specialisti.

«Federfarma, l’Associazione dei Titolari di Farmacia, intende intervenire presso l'Agenzia delle Entrate invitandola a riesaminare la questione – dice MARCO BACCHINI, presidente di Federfarma Verona -. In attesa di  novità anche i farmacisti di Verona e provincia sono stati invitati a rilasciare, su richiesta, lo scontrino fiscale contenente anche il codice fiscale dell'assistito, al fine di permettere, se le istanze di Federfarma saranno accolte, la detraibilità fiscale della spesa sostenuta nella prossima denuncia dei redditi. Purtroppo più di questo non possiamo fare, ma ci dispiace davvero che i pazienti/utenti della farmacia siano stati prima illusi e poi delusi. Appena avremo novità in merito alle nostre pressioni sull’Agenzia delle Entrate ne daremo subito notizia».

 

 

 

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