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Tursimo a Verona e provincia: bilancio primo semestre 2009
di Redazione Web (del 31/07/2009 @ 13:29:43, Sezione Attualitą)

Questa mattina in Sala Rossa l’assessore al Turismo e allo Sport Ruggero Pozzani ha presentato i dati relativi agli arrivi e alle presenze turistiche nel territorio veronese nel periodo gennaio-giugno 2009.

Erano presenti il presidente del consiglio provinciale Antonio Pastorello, l’assessore al Turismo del comune di Verona Erminia Perbellini, il presidente del consorzio di promozione turistica “Verona Tutt'intorno” Stefano Ghelli Santuliana, il presidente del consorzio di Promozione turistica “Lago di Garda è” Giuseppe Greco, il presidente dell’UGAV (Unione Gardesana Albergatori Veronesi) Antonio Pasotti, il presidente degli albergatori di Confindustria Verona Giulio Cavara, il presidente della sezione Turismo di Confindustria Verona Gianni Zenatello, il presidente dell’Associazione Albergatori di Confcommercio Verona Oliviero Fiorini.

 

 

PROVINCIA DI VERONA

 

Nella provincia di Verona si registra un calo complessivo degli arrivi del - 0,42% e delle presenze del – 0,14% rispetto ai primi sei mesi del 2008, una diminuzione che riguarda il comparto alberghiero, che si assesta a - 3,80% negli arrivi e – 6,88% nelle presenze. Le strutture ricettive extra alberghiere (bed and breakfast, campeggi, ostelli, appartamenti, ecc.), registrano invece un aumento turistico del + 7,39 % negli arrivi e del + 8,30% nelle presenze rispetto allo scorso anno.

 

Il turismo nell’intera Provincia di Verona è rappresentato dal 65,49% dei turisti stranieri, soprattutto dai tedeschi e austriaci con  presenze pari a  1.719.561, ossia il + 56,85% del totale delle presenze straniere. Seguono con 9,29% i turisti che provengono dai Paesi Bassi, e con  7,97% quelli che arrivano dalla Gran Bretagna. Tra i turisti italiani, che rappresentano il rimanente 34,51% dell’intero turismo della Provincia di Verona, vi sono al primo posto quelli provenienti dalla Lombardia con presenze pari a 369.582 (23,19%), e al secondo posto, con il 16,61%, i veneti.

 

 

LAGO DI GARDA

 

Il Lago di Garda è la zona che vanta l’aumento più consistente di turisti nel primo semestre 2009. Registra infatti un numero di presenze pari a 3.558.861, mentre nel 2008 erano 3.403.821 e nel 2007 3.539.087. Un aumento che registra complessivamente negli arrivi + 4,17% e nelle presenze + 4,55%  rispetto ai primi sei mesi del 2008. Le strutture ricettive alberghiere si assestano ad un aumento degli arrivi del +0,87%, con un lieve calo nelle presenze del -0,77%. Le strutture extra alberghiere riportano un aumento del + 8,65% degli arrivi e del

 

+ 8,83% delle presenze rispetto allo scorso anno.

 

Il turismo sul Lago è rappresentato dal 72,60% dei turisti stranieri, al primo posto vi sono i visitatori tedeschi e austriaci con  presenze pari a 1.630.754, ossia il 63,12% del totale delle presenze straniere; al secondo posto, con il 10,45%, vi sono i turisti che provengono dai Paesi Bassi e al terzo posto si classificano, con l’8,09%, quelli che arrivano dalla Gran Bretagna. Tra i turisti italiani, che rappresentano il rimanente 27,40% del turismo lacustre, emergono quelli provenienti dalla Lombardia, con presenze pari a 273.147, il (28,01%); seguono, con il 17,70%, i turisti veneti.

 

 

VERONA CAPOLUOGO

 

Verona città d’arte registra un calo turistico rispetto al 2008. Gli arrivi complessivi sono diminuiti del – 9,34% e le presenze del – 9,75%. Una diminuzione che riguarda soprattutto le strutture alberghiere e parzialmente le extra alberghiere. Le prime registrano un calo del

 

– 9,96% degli arrivi e del – 14,79% delle presenze, le seconde si assestano ad un – 3,94% degli arrivi, aumentando le presenze del + 4,34%.

 

Il turismo a Verona Capoluogo è rappresentato dal 46,12% dei turisti stranieri: al primo posto vi sono tedeschi e austriaci con  presenze pari a 45.845, ossia il 16,82% del totale delle presenze straniere; a seguire, con il 13,30%, i turisti che arrivano dall’Est-Europa (soprattutto dalla Romania, dalla Russia e dalla Polonia).  Per quanto riguarda i turisti italiani, che rappresentano il 53,88% del turismo nella città d’arte, emergono i visitatori provenienti dalla Lombardia con presenze pari a 47.416 (14,75%); seguono con il 12,71% i veneti e con il 11,16% i laziali.

 

 

LESSINIA

 

Rispetto al primo semestre dello scorso anno la Lessinia registra un calo generale degli arrivi e delle presenze, i primi del - 3,24%, i secondi del – 1,51%. Le strutture alberghiere subiscono un lieve calo del – 3,84% negli arrivi e del – 1,36% nelle presenze, ad eccezione degli alberghi a 3 stelle, che registrano rispetto ai primi sei mesi del 2008 un aumento del + 15,64% negli arrivi e del + 9,58% delle presenze. Anche le strutture extra alberghiere subiscono una leggera diminuzione rispetto ai primi sei mesi del 2008, sia negli arrivi (-1,89%) che nelle presenze

 

(-1,71%). Anche qui vi è un’eccezione: gli alloggi privati, ossia gli appartamenti, i residence e gli affittacamere, registrano un aumento turistico del + 7,75% negli arrivi e del + 8,97% nelle presenze rispetto al 2008. Questo indica che quest’anno il turismo in montagna ha principalmente due tendenze: quella di chi vuole una vacanza all’insegna del servizio e della qualità, prediligendo gli alberghi a 3 stelle e scartando quelli a 2 stelle e a 1 stella, e quella di chi desidera una villeggiatura negli appartamenti privati a discapito dei campeggi, quindi una vacanza comoda ma economica.

 

Il turismo in Lessinia è rappresentato solo dal 27,21% dei turisti stranieri, tra cui emergono i turisti provenienti dall’Est-Europa (soprattutto dalla Romania e dalla Croazia) con presenze pari a 3.564, ossia il 38,59% del totale delle presenze straniere; seguono, con il 19,51%, i turisti tedeschi e austriaci.

 

La maggior parte del turismo in Lessinia, quindi, proviene dai turisti italiani (72,79%), al primo posto vi sono i veneti (38,66%); al secondo quelli provenienti dalla Lombardia (10,13%).

 

 

PIANURA

 

La pianura veronese rispetto al 2008 registra un calo turistico complessivo sia negli arrivi 

 

(- 7,11%), che nelle presenze (- 17,28%), ma è un calo che riguarda ancora le strutture alberghiere, che si assestano a – 7,85% negli arrivi e - 19,74% nelle presenze, mentre le strutture extra alberghiere registrano un aumento del + 3,67% negli arrivi e del + 7,33% nelle presenze.

 

Il turismo nell’Est-Pianura Veronese è rappresentato dal 37,42% dei turisti stranieri, soprattutto dai visitatori tedeschi e austriaci con  presenze pari a 39.398, ossia il 26,24% del totale delle presenze straniere; seguono con il 16,16% quelli che arrivano dall’Est – Europa, soprattutto dalla Romania, dalla Russia e dalla Polonia, e con il  13,18% quelli che provengono dai Paesi Asiatici.

 

Tra i turisti italiani, che rappresentano la maggioranza con il 62,58% del turismo nell’Est-Pianura Veronese, vi sono al primo posto quelli provenienti dalla Lombardia con presenze pari a 44.068 (17,55%); al secondo posto, con il 13,02%, troviamo i turisti provenienti dal Veneto e al terzo posto, con il 9,33%, quelli che arrivano dal Lazio.

 

 

CONCLUSIONE

 

Aumenta lievemente il turismo sul Lago di Garda, indice di una tipologia turistica legata alla villeggiatura estiva, mentre nel complesso calano le altre zone. La città e la pianura in particolar modo risentono di una diminuzione di arrivi e presenze considerevole.

 

Si può affermare che nei primi sei mesi del 2009 i visitatori del territorio veronese hanno forse preferito risparmiare e fare una vacanza lacustre, piuttosto che un tipo di turismo culturale con più servizi come quello offerto dalla città d’arte.

 

E’ possibile pensare che oltre alla crisi economica che restringe le possibilità dei turisti del territorio scaligero vi sia anche il desiderio di una vacanza autogestita, all’insegna dell’aria aperta,  della villeggiatura e del relax.

 

Altra interessante novità è che in molte zone le presenze siano aumentate rispetto agli arrivi, mentre l’anno scorso erano gli arrivi a prevalere sulle presenze. Ciò probabilmente significa che i turisti vengono meno a visitare il territorio scaligero, ma si fermano più a lungo, e la vacanza non risulta più essere “mordi e fuggi” come nel 2008.

 

Pozzani: “Il lago incrementa del 4,55% i suoi visitatori ma nelle altre zone calano le presenze.  I dati sono leggermente migliorati rispetto al primo quadrimestre 2009 ma siamo nel periodo estivo, il più prolifero per il turismo. Potrebbero esserci altre contrazioni nella movimentazione turistica dovute alla crisi economica che continua a colpire il turismo in Italia, come in Europa e nel resto del mondo. I dati fornitici sono utili, anche se a mio parere vanno resi più analitici. Sarebbe bello passare dalla fotografia del dato all'analisi del perché. Per questo motivo stiamo pensando alla realizzazione di un progetto che ci permetta di avere un’analisi non solo quantitativa ma anche qualitativa della movimentazione turistica nel territorio scaligero”.

 

Perbellini: “I dati non sono negativi solo per Verona ma per tutta l'Italia. A Verona stiamo facendo più promozione possibile, anche a livello nazionale, riguardo all'Arena, alle manifestazioni e alle mostre, ma la crisi limita le possibilità dei nostri turisti. E' importante continuare a lavorare assieme per trovare delle soluzioni reali”.

 

Zenatello: “Stiamo facendo tutto il possibile per mantenere in salute la Fondazione Arena, punto d'attrazione turistico per Verona e la sua Provincia. Ora più che mai è necessario un lavoro di sinergie per far fronte alla crisi”.

 

Greco: “Verona dovrebbe, secondo me, porre molta più attenzione al Lago di Garda, perchè è quella la punta di diamante del turismo scaligero. E' necessario smettere di guardare il proprio orticello e collaborare tutti assieme per promuovere il turismo veronese”. 

 

 

 

 

 

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