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Provincia. Cordoglio di Miozzi per scomparsa Manganelli
di Redazione Web (del 20/03/2013 @ 17:13:02, Sezione Attualità)
A novembre 2010, in Loggia Fra' Giocondo ai Palazzi Scaligeri, il presidente Giovanni Miozzi aveva consegnato il Cangrande della Scala al prefetto Antonio Manganelli, Capo della Polizia. Alla cerimonia erano presenti le massime autorità civili e militari di Verona, oltre ai Questori delle sette Province venete. Il presidente Miozzi, aveva voluto assegnare al Capo della Polizia Manganelli il massimo riconoscimento della Provincia, come gesto simbolico per premiare, a nome dei 98 Comuni scaligeri, ogni singolo agente che nel territorio veronese e nazionale opera per la sicurezza dei cittadini. Presidente Miozzi: “Non sarà facile riempire il vuoto lasciato dal prefetto Antonio Manganelli. La sua prematura scomparsa mi ha colpito profondamente perché è ancora vivo il ricordo della cerimonia in Loggia di Frà Giocondo per la consegna del Cangrande della Scala. Due anni fa, ho deciso di assegnargli il massimo riconoscimento della Provincia proprio per la caratura del personaggio. Con lui si stava affermando un concetto nuovo, e cioè che l'esercizio della sicurezza significa stare vicino ai cittadini. Manganelli ha trasmesso questo concetto ai suoi uomini, agli agenti di Polizia che ogni giorno sono impegnati nel lavoro di intelligence e di controllo del territorio. Ma la cosa che mi è piaciuta di più della cerimonia in Provincia è stato sentirgli ribadire che la sicurezza è la condizione essenziale per lo sviluppo socio-economico e la qualità della vita. Un traguardo che Manganelli voleva raggiungere insieme con i cittadini con il motto della 'sicurezza partecipata', che aveva ribadito anche qui a Verona. Manganelli è stato l'uomo del rispetto delle regole, la figura carismatica della sicurezza in Italia, il tenace oppositore della mafie, il prefetto che ha saputo chiedere scusa per gli eccessi dei suoi uomini. Insomma, Antonio Manganelli è stato un grande uomo delle istituzioni e da oggi resterà un modello per tutti noi. Cerchiamo di fare in modo che la sua lezione resti viva nel paese e nell'agire quotidiano, solo così la convivenza civile si rinsalda e la società diventa sempre più giusta. L'esempio di Manganelli è che la sicurezza non ha colori politici è un bene di tutti e ognuno di noi può fare qualcosa per renderla sempre più concreta”.

 

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