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Medici di Negrar in Bielorussia per formazione in campo neurologico
di Redazione Web (del 29/09/2014 @ 16:08:17, Sezione Sanità)
L'ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar amplia i suoi progetti sanitari all'estero. Alla cooperazione con gli ospedali di Marituba (Brasile) e Luanda (Angola), il nosocomio calabriano ha aggiunto in questi giorni un accordo con il ministero della Salute della Repubblica di Bielorussia per la formazione in campo neurologico. A tessere le fila dell'importante intesa è stato mons. Claudio Gugerotti, l'arcivescovo veronese, nunzio apostolico nell'ex Repubblica dell'Unione Sovietica. Il progetto prevede un percorso formativo guidato dai medici della Neurologia di Negrar, diretta dal dottor Claudio Bianconi, rivolto ai colleghi del Centro di riferimento scientifico nazionale Neurologico e Neurochirurgico di Minsk. E' stato proprio l'ambasciatore del Papa in Bielorussia a chiedere la disponibilità dell'ospedale di Negrar per una collaborazione in campo sanitario. Un'opportunità colta prontamente dalla direzione del “Sacro Cuore Don Calabria” per un progetto che “ha un alto valore non solo scientifico, ma anche culturale e umano. Esso si inserisce perfettamente nella spiritualità dell'Opera che riserva un'attenzione privilegiata ai più deboli, tra cui i malati”, ha sottolineato il presidente dell'ospedale, fratel Carlo Toninello. “In anni in cui si è sviluppata una logica di contrapposizione tra Europa e Bieloussia – ha commentato mos. Gugerotti – questa vuole essere un'operazione di ricongiungimento e di amicizia. Il Vaticano, che in Bielorussia rappresenta 1 milione e mezzo di cattolici, non può avallare situazioni di isolamento e operando esclusivamente in favore della popolazione si spende per iniziative che abbattono le barriere e cancellano i pregiudizi. Questa operazione in particolare ha un valore filosofico e antropologico perché il rispetto della persona è il fondamento della buona cura, come sosteneva anche san Giovanni Calabria”.

Il progetto è iniziato nel 2013 con una prima visita in Bielorussia di una delegazione dell'ospedale Sacro Cuore Don Calabria per prendere contatto con il governo, il ministero della Salute bielorusso e i medici referenti del progetto. Visita da cui è nata una proposta di collaborazione per la formazione in Neurologia del personale medico locale. Dopo una seconda visita a Minsk degli specialisti veronesi, una delegazione bielorussa è giunta a Verona nei giorni scorsi per definire il piano formativo che inizierà nei primi mesi del 2015 con la presenza a Negrar di un gruppo di neurologi provenienti dal Paese dell'Europa orientale. La delegazione era composta dal dottor Andrei Tanin, direttore del Centro di riferimento scientifico nazionale Neurologico e Neurochirurgico, dal professor Sergei Likhachev, direttore del reparto di Neurologia dello stesso centro, e dalla dottoressa Yuliya Rushkevich, neurologa e ricercatrice. Il percorso formativo riguarderà l'ambito della Neurofisiologia, della Medicina del sonno e la gestione dei respiratori per la ventiloterapia non invasiva. Inoltre verranno trattate la diagnosi, la cura e la gestione dell'ictus e il successivo percorso riabilitativo. Nel 2016 una seconda parte del progetto potrebbe prevedere la verifica in Bielorussia da parte dei neurologi veronesi di quanto compiuto a Negrar.

 

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