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Elenco articoli pubblicati in questa sezione (in ordine cronologico)
Non sarà un'assemblea facile la prossima per il banco Popolare. Le dimissioni dell'avvocato Carlo Fratta Pasini potrebbero venir richieste da gruppi di piccoli azionisti furibondi per quanto sta accadendo. Il titolo - una volta era il mattone dei veronesi - precipitato sotto il valore nominale; l'oltraggio di chiedere un aiuto costosissimo allo Stato (primi a farlo in Italia, altro che piazza finanziaria leader...); l'umiliazione di vedersi imposto un dirigente col compito di fare pulizia dopo le figuracce con Italease.
Per fortuna che non c'è più il Polo Finanziario perchè altrimenti Verona sarebbe crollata sotto le risate.
Resta l'amaro in bocca: una banca che pare più interessata a che fine farà il quotidiano L'Arena (puntello prezioso quando le cose vanno male...); a chi guiderà gli Industriali (per l'identica ragione di cui sopra...) scendendo in campo per un concorrente e riducendo i fidi all'altro (che eleganza!)...
C'è da chiedersi dove trovino i supermanager il tempo per dedicarsi a queste quisquillie ...
L'amaro in bocca e il patrimonio dei piccoli azionisti quasi azzerato.
Per Verona uno smacco e una umiliazione, senza dubbio alcuno...
Queste, di seguito, le note di agenzia sull'affaire del Tremonti-bond (da Affaritaliani).... continua a leggere >>
Usciamo subito dall’equivoco: non spareremo più sull’amministrazione Zanotto e sull’eredità che ha lasciato alla città. Sulla Croce Rossa - Libano e Iraq a parte - di solito non si prende la mira. Parliamo piuttosto dell’agenda economica... continua a leggere >>
Non è che uno deve rompere le scatole ogni giorno. Per carità, ci mancherebbe. Però è il caso di sottolineare che nell’ultima settimana economica un paio di notizie rischiano di mutare lo scenario economico alla base di due bastioni dell’economia veronese, fatta sempre più di servizi e sempre meno di industria... continua a leggere >>
A guardare bene c’è un leit-motiv che si ripete da dodici anni a questa parte in città, ogni qualvolta vi sia la necessità di candidare qualcuno alla poltrona più importante della città: quella di Palazzo Barbieri... continua a leggere >>
Zanotto è alle prese con un bel dilemma: come testimoniare ai veronesi che la sua amministrazione è diversa da quella macchina sgangherata che è la maggioranza di Centrosinistra in cui si riconosce politicamente? Cosa potrà rispondere alle domande relative alla possibilità di obiezione degli ufficiali di stato civile davanti alla richiesta di un “Dico” ... continua a leggere >>
Arrivati a questo punto, quasi quasi, si candida anche Bulldog. Una bella lista civica, che fa appello ai buoni sentimenti, tutta casa e chiesa, e che soprattutto garantisca il capolista nella prossima amministrazione. Perché non è più importante avere o meno un progetto per Verona; avere o meno un consenso inziale da parte del popolo sovrano; aver maturato una qualche esperienza amministrativa.
Quello che conta... continua a leggere >>
Il nodo che emerge con chiarezza, al termine di questa settimana politica, non è tanto l'incapacità dei partiti di centrodestra nel darsi un candidato, quanto piuttosto il rapporto - mai chiarito e mai trasparente - fra le lobby di Verona e la politica. Lobby che si sono messe pesantemente in gioco proprio questa settimana... continua a leggere >>
Può sembrare una boutade elettorale, ma la proposta-choc di Massimo Mariotti (choc per la Sinistra che governa la città: portare a Verona la nuova base per la 173.ma aerobrigata dell’esercito americano che finirà a Vicenza fra mille polemiche) non è affatto peregrina... continua a leggere >>
Si dice che l’omicidio di un edicolante in Corso Portoni Borsari di una settimana fa non rappresenti il segnale di una recrudescenza della criminalità in centro storico. Sarà... continua a leggere >>
Alla fine ci stanno credendo pure loro. I moderati del Centrodestra iniziano a credere che, davvero, c’è qualcosa che non va nei loro processi decisionali. Che rispetto al Centrosinistra, vi sia un gap di credibilità che mina ogni progetto di riconquista di Palazzo Barbieri... continua a leggere >>
Bulldog un sospetto ce l’ha. Ed è questo: Paolo Zanotto non avrebbe affrontato a muso duro Elio Mosele sulla Fondazione, mettendolo oggettivamente in un angolo e obbligandolo a reagire così come ha reagito, se non ci fosse aria di elezioni... continua a leggere >>
A Cesare quel che è di Cesare: l’idea è di Claudio Orazi, sovrintendente all’Arena: nel 2013 facciamo di Verona la capitale europea della cultura e celebriamo degnamente il centenario verdiano. Idea lanciata dalle colonne de L’Adige all’inizio dell’ottobre 2005 e poi riemersa, di tanto in tanto, con tante adesioni di massima e pochi interventi concreti. Tanto che - è questo la dice lunga sulla vera voglia dei poteri della città di impegnarsi della cosa - che a riprendere in mano l’idea è la cacciariana Fondazione Nordest che da Padova e Venezia ha rilanciato l’idea. Cioè, il resto del Veneto punta a questo risultato per Verona, sperando di riuscire ad allargarne l’area di influenza positiva. Giustamente, secondo noi. Portare a casa questo obiettivo significa poter mettere mano a tanti grandi progetti che attualmente languono e cercare anche di mettere in fila, in bell’ordine, i tanti “contenitori” che da oggi ad allora saranno pronti e che si muoveranno senza un briciolo di coordinamento. Genova, che è Genova, con l’anno europeo della cultura 2004 ha portato a casa 250 milioni di euro a fronte di 190 di spesa. E si è rifatta il look, ha messo ordine nei suoi quartieri più degradati, e ha avuto un progetto operativo per dieci anni su cui in tanti hanno sbarcato il lunario. Insomma, avremmo dovuto vedere una corsa al target 2013 in città. Invece, adesso a sollecitarci sono i cugini padovani e veneziani. Giovedì sera in Letteraria hanno convocato un bel po’ di nomi per discutere della cosa. Sperando che con le chiacchiere arrivi anche un’agenda.
Nel Centrodestra la partita si va chiudendo. La corsa per trovare il candidato da contrapporre a Paolo Zanotto si è, alla fine, fermata ai due cavalli di razza Alfredo Meocci e Flavio Tosi.... continua a leggere >>
La citazione è d'obbligo ed è dall'Economist con la sua nota prima pagina dedicata a Silvio Berlusconi. Ma, per una volta, dobbiamo essere grati a Michele Santoro... continua a leggere >>
Conoscete un monopolista pubblico che controlla - ovviamente - un mercato, tiene a bada la concorrenza grazie alle normative dello Stato, che beneficia di un mercato importante e interessante e che, ciò nonostante, nessuno vuole? ... continua a leggere >>
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