Aeroporto Catullo, il TAR del Lazio ha ordinato alla Save ed alla Spa di gestione di rispondere alle contestazioni dell’AntiCorruzione

“Nel 2014 SAVE Spa, società che gestisce gli aeroporti di Venezia e Treviso, è diventata socia dell’aeroporto Valerio Catullo acquistando il 2% dal Comune di Villafranca senza una gara pubblica. Successivamente SAVE ha aumentato la sua quota nella Valerio Catullo Spa sino all’attuale 43,4% e oggi di fatto controlla la società. Nel 2018 ANAC, la Autorità Nazionale Anti Corruzione, ha pubblicato la delibera n. 189 in cui affermava di non ritenere conforme al Codice dei Contratti e al diritto comunitario l’iniziale cessione di quote da parte del Comune di Villafranca. Tale delibera è stata subito impugnata dalla Valerio Catullo Spa, da SAVE e dal Comune di Villafranca, avanti il TAR del Lazio. Dal 2018 nessuna novità, fino al mese scorso”. Così il consigliere regionale del Gruppo Misto, Stefano Valdegamberi.

Lo scorso 7 novembre il TAR del Lazio, visti gli atti depositati ed il tempo trascorso dalla data di impugnazione della delibera ANAC senza vi siano stati ulteriori eventi processuali stimolati dai ricorrenti, – spiega il consigliere – ha emesso un’ordinanza che impone alle parti il deposito di relazioni urgenti in modo da fissare quanto prima l’udienza per la trattazione di merito. La pubblicazione di tale Ordinanza, nonché la trattazione dell’udienza di merito, è un fatto molto rilevante. Un’ulteriore inerzia rischia di esporre tutti i soci pubblici della Valerio Catullo Spa ad azioni penali per omissione d’atti d’ufficio. Se il ricorso venisse respinto sarebbe illegittima la partecipazione di Save nel Valerio Catullo e questo avrebbe importanti ricadute sul nostro aeroporto. Se invece il ricorso venisse accolto, i soci pubblici avrebbero la possibilità di cedere le loro quote al privato, liberando risorse della collettività verso altre priorità. Sono questioni di grande interesse pubblico e generale per Verona – commenta il consigliere – Invito i responsabili a non sottovalutare la vicenda e l’Ordinanza del TAR. La Magistratura deve vigilare attentamente che l’interesse pubblico sia correttamente tutelato”, conclude Valdegamberi.

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