Altro mega rave-party a Torino. Il Ministro cade dalle nuvole

Ma Draghi, così bravo, preciso, serio, come fa a tenersi la Lamorgese? Sorvoliamo sull’enormità del fenomeno sbarchi che denota come i confini dello stato siano un colabrodo. E non parliamo della vergognosa vicenda dell’attacco alla Cgil a Roma né della manifestazione successiva in violazione del silenzio elettorale. 

Ma in questi giorni a Nichelino (To) c’è stato il secondo mega rave-party nel giro di poche settimane. Senza contare quelli più piccoli. La Ministra degli Interni non è stata in grado né di prevenirlo, né di impedirlo. Se n’è accorta dopo, poverina. Quando decine di migliaia di persone erano già lì che ballavano, si stordivano, si ubriacavano e si drogavano. E allora, si sono giustificate le forze dell’ordine, era impossibile sciogliere assembramenti di migliaia di persone senza un’azione violenta con tutte le conseguenze del caso.

Al rave di Nichelino, come a quello di Viterbo, sono arrivati un sacco di stranieri. Soprattutto francesi e olandesi che hanno candidamente ammesso che preferiscono organizzare i rave in Italia perché non ci sono controlli. 

E’ assurdo che mentre gli italiani devono giustamente sottostare a tutta una serie di regole sanitarie e di ordine pubblico, il Ministero degli Interni permetta che avvengano queste ed altre cose. Che cosa li paghiamo a fare i servizi di informazione (intelligence)? Nell’era in cui tutti siamo controllabili in ogni movimento è semplicemente ridicolo che un ministro degli Interni non riesca ad avere notizia per tempo dell’organizzazione di un rave di enormi proporzioni. Un Ministro degli interni che non s’accorge per la seconda volta dell’arrivo di migliaia di persone in un determinato luogo, con tanto di camion, camper, roulotte, generatori e, non dimentichiamolo, con tutta quella quantità di droga e alcool che assieme ad una musica fatta apposta per stordire, son gli ingredienti principali di questi folli raduni, deve cambiare mestiere.

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