Anche sulle nomine l’Italia arranca: dopo tre mesi Urso eletto presidente del Copasir

Il senatore di Fratelli d’Italia Adolfo Urso è stato eletto oggi presidente del Copasir, il comitato interparlamentare di controllo sui servizi segreti. L’elezione è avvenuta dopo tre mesi di impasse, dovuto alle resistenze del presidente uscente, l’on. Volpi della Lega che non si dimetteva.
La presidenza del Copasir, che è un organo di controllo su una materia molto sensibile come quella della sicurezza nazionale, spetta per legge all’opposizione. Per questo durante il governo Conte era toccata alla Lega. Ma dopo che il partito di Salvini era entrato nel governo Draghi la carica avrebbe dovuto passare in automatico all’unico partito d’opposizione rimasto: Fratelli d’Italia. Era scritto che sarebbe dovuta andare ad Adolfo Urso, già vice-presidente in carica e parlamentare molto esperto eletto nella nostra circoscrizione. Solo che incomprensibilmente erano sorte delle resistenze, attribuire fra l’altro al fatto che la presidenza non poteva andare ad uno che era stato amico dell’Iran. Urso in passato aveva avuto un ufficio a Teheran per la sua attività professionale.

Come si fa – dicevano i suoi detrattori- a dare in mano il Copasir ad un amico degli ayatollah, quelli che vogliono cancellare Israele dalla faccia della terra? Peccato però che lo stesso Urso fosse anche in ottimi rapporti con Israele, tanto da essere stato nel 2003 uno degli organizzatori della visita di Fini a Tel Aviv. Si trattava insomma di scuse pretestuose per ostacolare la sua elezione. Elezione che oggi è finalmente avvenuta. Con tre mesi di ritardo, ma è avvenuta. Sarà forse anche per queste perdite di tempo, che avvengono in tutti i campi, che l’Italia rimane indietro.

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