Borchia: dal Tirolo un attacco all’Italia ed alla libera circolazione, governo di Roma inerte

“L’ordinanza del Tirolo che dal 1 gennaio cambia le regole del transito notturno dei mezzi pesanti al valico del Brennero è un attacco all’Italia: un danno ingente all’export nazionale e al settore dell’autotrasporto, che mette a dura prova tutta la nostra economia. Situazione aggravata dalla scarsa incisività di Governo e Commissione, che non sono ancora riusciti a risolvere la questione”. Così Paolo Borchia – europarlamentare della Lega – ha rilanciato uno dei nodi più spinosi sul fronte politico di questa fine 2020. Presenti la vicepresidente della Regione, Elisa De Berti, l’assessore al commercio del comune di Verona, Nicolò Zavarise e le associazioni di categoria Confartigianato e Fai.

Al centro del dibattito la decisione del governo del Tirolo, “palesemente discriminatoria” spiega Borchia, di vietare con l’inizio del 2021 il transito notturno dei camion, escludendo dal provvedimento solo i mezzi non inquinanti ad idrogeno, i full electric (che sono ancora dei prototipi) e persino i nuovi euro 6. “Una misura assurda, che però non vale per i mezzi austriaci e fino al 2022 per quelli in arrivo dalla Svizzera” precisa Borchia. “Il Brennero è il punto di transito del 70% dell’export nazionale, con 39 milioni di tonnellate di merci trasportate su strada per un valore complessivo di merci esportate di 90 miliardi di euro. Una misura che tra l’aumento dei tempi di percorrenza, i maggiori costi e la concorrenza delle aziende tirolesi causerà un calo della competitività con effetti pesantissimi sul settore dell’autotrasporto locale e nazionale”.

“Non è un problema tra Italia e Austria” riprende Borchia, coordinatore della Commissione Industria al Parlamento europeo, “è un tema che coinvolge tutta l’Unione, con una chiara violazione dei trattati. La Commissione ci ha già dato ragione a parole ma non è stata sufficientemente incisiva contro un provvedimento dannoso per l’Italia”.

“Il Governo deve battere i pugni” afferma la vicepresidente della Regione, Elisa De Berti. “Il 10% del totale delle merci italiane transita dal Brennero, il Veneto è centrale nei corridoi europei e il trasporto è l’anima dell’economia nazionale e in particolare del Nord-est. Le necessità ambientali di una regione, come è il Tirolo, non possono pesare in maniera così importante sull’economia di un paese. Serve equilibrio e buon senso”.

I rappresentanti delle associazioni di categoria presenti – Giandomenico Franchini, vicepresidente di Confartigianato Verona e Moreno Santarosa, presidente FAI – sono intervenuti per ringraziare l’ on. Borchia per l’ iniziativa politica in sede europea, la quale “recepisce l’indignazione che da tempo Confartigianato e tutto il mondo dell’autotrasporto italiano dimostrano verso questa situazione”. Continua Franchini “Il recente provvedimento di limitazione del traffico pesante messo in atto dal Tirolo è solo l’ultimo di una lunga serie: l’ennesima presa in giro nei confronti dell’Italia, che viola i principi base comunitari col solo intento di danneggiare, non solo i nostri autotrasportatori, ma l’intera economia. E’ una situazione non più tollerabile: il governo italiano e le istituzioni europee devono intervenire”.

“Ora” conclude Borchia “l’azione politica della Lega in Europa sarà quella di fare pressione coinvolgendo sul tema tutti gli stati membri e obbligando ad una risposta in plenaria su un caso evidente di malfunzionamento del mercato interno”.

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