Cassa depositi e prestiti, da Verona la spinta per il Nordest con 2,15 miliardi mobilitati per il pubblico e 1,7 per le imprese

Primo bilancio della presenza di Cassa Depositi e Prestiti a Nordest che è partita dalla sede di Verona, avviata diciotto mesi fa, ma che a breve amplierà la sua presenza nel Triveneto: in questo lasso di tempo sono state mobilitate a Nordest risorse per 2,15 miliardi, 150 sono stati gli enti pubblici finanziati per 735 milioni€ mentre 1,4 miliardi sono stati i mutui rinegoziati. Un esempio degli interventi lo sviluppo turistico di Brenzone del Garda che con CDP sta rifacendo due tratti del lungolago e sviluppando una nuova pista ciclopedonale che rilancerà un turismo sostenibile. Brenzone è un piccolo Comune, di 2500 abitanti, portato come esempio di come CDP “mette a terra” le risorse anche in piccole realtà. Un altro esempio è il piano col Comune di Treviso, denominato Arboria (assieme a Snam) per la posa di milioni di nuovi alberi per combattere l’inquinamento ed il global warming. A Vicenza il Comune discuterà con CDP la trasformazione dell’ex tribunale cittadino, in pieno centro storico, nella nuova sede della Biblioteca Bertoliana. A Treviso seguirà il progetto di “people mover” fra l’aeroporto e la città.

9mila sono state invece le imprese industriali finanziate per 1,7 miliardi investiti, 1 erogato nel periodo marzo-ottobre 2020 con un’attenzione alla ricapitalizzazione delle imprese, con ingresso diretto nell’azionariato, all’accompagnamento sul mercato dei capitale, con due acceleratori sul venture capital per le medie imprese e sul capitale umano che detengono. In arrivo risorse importanti dalla UE sia attraverso il Next Generation Fund sia la pianificazione per il periodo 2021-2026, CDP seguirà il mix fra fondi pubblici e private che possano avere un effetto-leva che moltiplichino per 4/5 volte le risorse disponibili.

Un ruolo strategico dati i risultati economici della pandemia in corso. «Soltanto Verona – sottolinea Federico Sboarina – il Comune di Verona ha registrato minori entrate per60 milioni€ e maggiori costi per altri 4; pensate che soltanto in questo periodo natalizio la nostra città perderà 3,5 milioni di presenze turistiche. Questo è il nostro “dopoguerra” e da qui dovremo ripartire tutti insieme».

Con la Regione Veneto, CDP ha chiuso un finanziamento a fine ottobre per 35 milioni€ che verranno utilizzati sia dalla stessa amministrazione regionale, per nuovi investimenti, per 17 milioni, mentre gli altri saranno destinati agli investimenti diretti dei Comuni.

Monica Vanto, presidente di Viveracqua (che raccoglie i 12 gestori pubblici del Veneto per 580 Comuni raggiunti e 4,8 milioni di abitanti). «Con CDP abbiamo sviluppato investimenti a termini davvero molto lunghi, valutati sulla base della loro sostenibilità ambientale. E siamo arrivati alla definizione di questi investimenti in appena cinque mesi! Viveracqua ha investito nel periodo 2014-2019 una cifra pari a 1 miliardo€ e nel triennio 2020-2023 investirà altrettanto, di cui 300 già avviati nonostante la pandemia. Sono investimenti che ricadono al 64% nell’economia veneta, attraverso 5200 cantieri e 12mila posti di lavoro creati, con un impatto sul Pil regionale di almeno il 2%. Un indotto pari a 500 milioni€ l’anno che coinvolge 6mila imprese.

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