Cattolica Assicurazioni, due mesi per tagliare le gambe a Minali. Interviene la Consob

La sfiducia all’ex amministratore delegato Alberto Minali? venne studiata almeno due mesi prima dell’effettivo show-down in Cda. Secondo una Radiocor, la deliberazione di revoca delle deleghe ad Alberto Minali, quale amministratore delegato di Cattolica Assicurazioni, è l’ultimo atto di un percorso decisionale avviato a partire dal mese di settembre 2019. In particolare, a inizio settembre, due mesi prima della delibera del 31 ottobre del cda che ha sfiduciato l’a.d. E’ quanto ricostruito attraverso l’attività ispettiva di Consob che ha contestato a Cattolica la violazione dell’articolo 17 (obblighi di comunicazione di informazioni privilegiate) del Regolamento Ue 596/2014. Le prime valutazioni sulla successiva sfiducia a Minali vengono fatte risalire a uno scambio di comunicazioni tra lo studio Cera e il presidente di Cattolica Paolo Bedoni, poi discusse in un paio di riunioni sempre avvenute nella prima parte di settembre.

Anche il coinvolgimento del consulente per la comunicazione a partire dal 6 settembre “dimostra come Cattolica ritenesse ragionevolmente realizzabile la cessazione dalla carica dell’amministratore delegato tanto da adoperarsi per la predisposizione di un adeguato e corredato piano di comunicazione al pubblico” si legge nel documento.

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