Codive, a Verona 55 milioni di risarcimenti per i danni atmosferici nell’agricoltura scaligera

Un 2021 da record per i risarcimenti in agricoltura e per le giornate di maltempo. CODIVE, il Consorzio di difesa di Verona, nel dare il via a inizio marzo all’apertura della campagna assicurativa 2022 con le maggiori compagnie del settore, traccia il bilancio della stagione passata. 170 sono stati gli eventi atmosferici dannosi nel 2021, 5 in più dell’anno precedente, oltre 55 milioni i risarcimenti, ben il 39% in più rispetto al 2020. Ammonta a 411,8 milioni di euro il valore assicurato +8,61% rispetto all’anno precedente con punte di aumenti del 175% per l’erba medica, 18% per le strutture, mais ed oleoginose, del 16% per l’uva e del 13% per le olive. 32milioni di quintali di prodotto assicurato.

I giorni di maltempo si sono concentrati in primavera-estate e sono stati 21 in marzo, 24 in aprile, 25 in maggio, 15 in giugno, 29 in luglio, 24 in agosto e 19 in settembre.

“Di anno in anno gli agricoltori verificano quanto gli effetti del cambiamento climatico abbiano conseguenze sempre più significative sull’ambiente e sull’agricoltura e per questo è necessario assicurare le colture e di conseguenza i redditi” evidenzia il Presidente di CODIVE Luca Faccioni (a destra nella foto) che sottolinea “Siamo di fronte alle conseguenze del riscaldamento globale, anche sul territorio scaligero, dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense. La gestione del rischio con le assicurazioni agevolate è l’unico modo per garantire alle imprese agricole il reddito”

Riguardo alle frequenze dei sinistri e non tanto alla gravità dei danni da essi causati, la graduatoria provinciale 2021 vede primeggiare Verona con 33 sinistri, Valeggio sul Mincio con 26, Zevio e Sommacampagna con 24 denunce, Mezzane di sotto con 21, Belfiore con 19, altri territori in misura minore.

Le avversità più sentite sono state le gelate e brinate del 7 e 8 aprile, grandine e vento forte. I prodotti che hanno avuto i risarcimenti maggiori sono stati la frutta (20,69 milioni di euro), uva da vino (24,4 milioni di euro), tabacco (6,7 milioni di euro) i vivai (1,3 milioni di euro), orticole e industriali (1 milione di euro) in coerenza con il valore assicurato.

“Purtroppo, la situazione pesante degli anni precedenti si fa ben sentire nelle trattative di quest’anno. Dalle prime proposte ricevute dalle Compagnie di assicurazione – aggiunge Faccioni – traspare la difficoltà del mercato di offrire, per il prodotto frutta e nelle provincie di Verona, Padova e Rovigo, coperture per il rischio di gelo brina. Alcune compagnie non offrono questa copertura assicurativa e quelle che la propongono hanno manifestato la volontà di ridurre la capacità assuntiva. Sono arrivate anche proposte di “gelo light” ma dopo attenta analisi da parte del Consiglio di Amministrazione si è deciso di non accettarla perché non conveniente per le aziende agricole nel caso si verifichino successivamente anche danni da grandine od altre avversità”.

“Abbiamo raggiunto negli anni significativi risultati con 7140 soci e arrivando quest’anno a festeggiare i 50 anni di attività. – precisa il direttore di CODIVE Michele Marani – Negli ultimi cinque anni (2017/2021), il nostro Ente, attraverso lo strumento di gestione dei rischi, ha assicurato 1,74 miliardi di produzioni agricole, principalmente veronesi, ed erogato risarcimenti alle aziende per 196,7 milioni di euro, a fronte di poco più di 97 milioni di euro di premi assicurativi a carico degli agricoltori. Il supporto assicurativo, che necessita di un continuo potenziamento degli strumenti, diventa quanto mai indispensabile per fare fronte alle conseguenze a cui sono soggette le imprese agricole in virtù dei sempre più frequenti cambiamenti climatici, delle molteplici e crescenti fitopatie, infestazioni parassitarie e, in particolare, dei drastici cali di reddito”.

Il Presidente Faccioni conclude ricordando i Fondi Mutualistici: “Sono strumenti che si affiancano alle polizze assicurative tradizionali con lo scopo di ristorare eventuali perdite causate principalmente da fitopatie ed infestazioni parassitarie, generalmente non previste nel contratto assicurativo. Assieme ad Agrifondo Mutualistico siamo stati i primi, a livello europeo, nel 2019 a vedersi riconoscere una contribuzione pubblica sui Fondi, come il prodotto assicurativo. Nel corso del 2021, a fronte di circa 128.000 euro di costo a carico delle aziende agricole, Agrifondo Mutualistico ha ristorato danni alle aziende scaligere per circa 420.000 euro. Nella nostra provincia sono stati risarciti principalmente danni da mal dell’esca e flavescenza dorata”.

Il clima quest’anno è differente dal 2021. Spiega il meteorologo Alessandro Azzoni: “Gli inverni negli ultimi anni sono diventati più corti, più secchi e meno freddi. Quest’anno però la stagione è regolare con il freddo che è giusto in questo periodo dell’anno. Le minime fino a -3 e -4 in pianura rallentano lo sviluppo vegetativo delle piante. Se ci fossero temperature ben più elevate di giorno e di notte, come lo scorso anno, una gelata tardiva – attualmente non ne sono previste – metterebbe seriamente a rischio le colture”.

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