Compravendite immobiliari: Verona con Bari è la città che reagisce meglio allo sconquasso Covid

Bisogna guardare al bicchiere mezzo pieno, nell’anno della pandemia il mercato immobiliare si muove e nell’ultimo trimestre (quello terminato il 30 settembre scorso) il segno è tornato positivo, oltre tre punti percentuali di crescita che limitano la contrazione dall’inizio dell’anno al 14% circa. Il terzo trimestre è stato trainato dalle conclusioni delle trattative avviate dopo il primo lockdown e dal desiderio di spostarsi dai centri storici a zone urbane meglio servite e con più verde a disposizione, anche privato. Il mercato, fra l’altro, aspetta di veder all’opera anche i risparmi delle famiglie che quest’anno sono aumentati ulteriormente e che sono in attesa di una collocazione. Verona, a fine settembre, ha registrato 2.050 compravendite, contro le 2.387 registrate nello stesso periodo dell’anno scorso: la contrazione è leggermente peggiore della media nazionale, meno 14,1%. Le gradi città hanno registrato perdite ben più ampie e soltanto Bari registra una performance migliore della nostra città, su un volume di transazioni simile.

L’Ufficio Studi Tecnocasa ha analizzato i dati diramati dall’Agenzia delle Entrate sui primi nove mesi del 2020. Si registra un lieve miglioramento nel terzo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+3,1%), anche se di fatto i primi nove mesi del 2020 vedono un calo del 13,9% delle transazioni a livello nazionale. Il rimbalzo positivo del terzo trimestre era nelle attese visto che a maggio, dopo il lockdown, c’era stata una corsa all’acquisto della casa con compravendite concluse poi nei mesi successivi. La ripresa è proseguita pur nell’attesa degli effetti del secondo lockdown autunnale, più leggero del primo.

Interessante notare come il terzo trimestre metta in luce una performance migliore delle realtà non capoluogo rispetto alle città più grandi. Confermerebbe il trend, avuto dopo il primo lockdown, di un desiderio di acquisto di case più grandi o con aree verdi, più facili da trovare nelle realtà più piccole grazie anche ai prezzi più convenienti.

Alla luce dei dati attuali, per la fine dell’anno, l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa prevede compravendite comprese tra 500 e 550 mila.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail