Derivati: l’università di Firenze chiama Nafop

L’associazione nazionale dei consulenti finanziari indipendenti ospite del convegno organizzato da RES Consulting Group. [//]

Ospiti del convegno “Gli strumenti derivati nel bilancio degli enti locali. Come si gestiscono dal punto di vista tecnico-finanziario giuridico e contabile” sono stati Matteo Trotta (Ufficio Studi Consultique, associata Nafop) e Marco Ortica (titolare dello Studio Marco Ortica Investments, associato Nafop), recentemente chiamati in audizione al Senato della Repubblica in qualità di esperti indipendenti in materia di derivati.

Trotta ha posto l’attenzione sugli aspetti tecnici di funzionamento dei contratti derivati, venduti sia agli enti locali sia alle imprese italiane entrando nel merito delle perizie che Consultique esegue per la propria clientela e ponendo l’attenzione sugli elementi comuni a tutti i contratti derivati analizzati, ovvero le commissioni applicate e non dichiarate dagli intermediari e la struttura dei payoff che risulta essere non di copertura ma speculativa. In dettaglio è stato dimostrato come le perdite in essere dovute ai derivati siano causate solo per il 50% dal movimento avverso del mercato, mentre per il restante 50% siano dovute ai valori commissionali dei derivati sottoscritti nel tempo per cercare di recuperare le perdite iniziali.

Non siamo sfavorevoli all’impiego di finanza complessa, ma il tutto deve avere come base una Legge assolutamente chiara che non può prestare il fianco a fraintendimenti o a forzature interpretative – ha invece esordito il consulente finanziario indipendente Marco Ortica. – Dobbiamo, con molta serenità, ammettere che c’è una disfunzione legislativa ab origine ed è attorno a questo vuoto “normativo-operativo” che le banche hanno potuto porre in essere le loro politiche commerciali anche piuttosto disinvolte, trovando nella quasi totalità dei casi terreno fertile vista, in linea generale, l’inadeguata formazione ed esperienza dei dirigenti pubblici nella specifica materia finanziaria e l’assenza di strumenti di verifica e controllo autonomi. In funzione di ciò – ha annunciato Ortica – Nafop presenterà alla VI Commissione Permanente Finanze e Tesoro del Senato un documento che riteniamo possa essere un importante contributo alla risoluzione, pregressa, della questione. Devono infatti prima essere ricondotte ad un profilo di regolarità le disfunzioni legislative e immediatamente cominciare a porre la dovuta attenzione all’impiego di strumenti finanziari, anche non complessi, che potranno essere adottati dagli Enti Locali. Enti che, in questi frangenti, non possono essere lasciati soli. Devono essere sostenuti, anche in outsourcing, da soggetti indipendenti, che hanno già dato ampia dimostrazione, nell’affaire derivati, di quello che accade quando non si è opportunamente supportati”.

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