Faceva la baby-sitter. Ma era una scusa per derubare le famiglie dove lavorava.

Si presentava bene, come un’affidabile babysitter. Una volta guadagnatasi la fiducia delle famiglie presso cui prestava servizio, tutte particolarmente facoltose, metteva a segno i suoi colpi, senza destare sospetti. In seguito a delle indagini della Polizia per dei furti avvenuti qualche mese fa in un appartamento  di Borgo Trento sono emersi elementi utili a ricostruire altri furti, sempre di ingente valore, commessi negli anni precedenti dalla babysitter. 

Gli operatori della Squadra Mobile hanno effettuato una perquisizione nell’appartamento in cui vive la donna, una 53enne incensurata originaria di Padova, ma residente in centro a Verona. Hanno sequestrato 2150 euro, suddivisa in più mazzetti composti da banconote di diverso taglio, occultati nella camera da letto tra alcuni libri; un Rolex Daytona Oyster Perpetual, rubato alla famiglia che aveva fatto la denuncia, altri tre costosi orologi di Omega; un orologio Cartier Tank Francaise in acciaio e numerosi anelli, tra cui un cd. “bullone di Bulgari” ed altri quasi tutti con diamanti. Infine, all’interno dell’auto della donna sono stati trovati numerosi mazzi di chiavi, probabilmente appartenenti ad alcune della famiglie presso cui ha lavorato. La Polizia continua le indagini per appurare altri furti messi a segno dalla donna.

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