Gli Usa concentrati sul pericolo cinese. Perché alimentare la tensione con la Russia?

Elbridge Colby, analista strategico dell’amministrazione Trump con esperienze al Pentagono e nell’intelligence, autore del libro “Cara Europa pensaci tu”, in un’intervista alla rivista formiche.net esprime delle interessanti valutazioni sulla strategia Usa nel mondo. Valutazioni condivise da altri analisti americani e che delineano bene la nuova visione di Washington degli assetti e delle dinamiche mondiali.

Il dato che emerge, peraltro già delineato anche prima di Biden, è quello di un disimpegno in Europa per dedicarsi al teatro del Pacifico dove agisce la Cina, individuata come il pericolo principale. L’attenzione americana è tutta rivolta lì e punta a fare dell’Australia l’avamposto dell’Occidente per far fronte all’espansionismo cinese, economico ma anche militare.

E fin qui s’era capito.

Di conseguenza gli States sono costretti ad un disimpegno in Europa, in quanto non più in grado di  essere dappertutto. E qui Colby fa una critica ai paesi europei, e alla Germania in particolare, che hanno ridotto le spese militari e quindi si sono indeboliti.

Quello che stride con questa analisi è l’atteggiamento che l’America ha nei confronti della Russia, considerata più debole e meno pericolosa della Cina. Viene da chiedersi perché, se tutta l’attenzione dev’essere concentrata sul Pacifico, gli Usa stanno enfatizzando la questione ucraina? Perché, se il pericolo è a oriente, continuano a mantenere nei confronti di Putin un atteggiamento ostile? 

Colby dice che l’Europa deve arrangiarsi da sola con la Russia e non manca di criticare la Germania per l’accordo stipulato con mosca per le forniture di gas. Ma visto che gli Usa non possono essere dappertutto e devono concentrarsi altrove perché non prende in considerazione una diversa politica nei confronti della Russia? 

Nel 2002 a Pratica di Mare, su iniziativa di Berlusconi, c’era stato l’incontro Bush-Putin in vista di una possibile alleanza strategica con la Nato. Perché è stata lasciata cadere e al contrario viene attuata un’incomprensibile politica ostile alla Russia con sanzioni economiche?

In Ucraina sta montando una situazione che potrebbe far temere una nuova guerra. E’ esattamente quello che non ci vuole né per l’Europa, né per l’America che non può pensare di avere come nemici contemporaneamente sia Mosca che Pechino.

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