Il gatto selvatico, la cerva, il lupo. La fauna selvatica si riappropria del territorio?

Qualche giorno fa, ad Arsiè, nel feltrino, in provincia di Belluno, la Polizia Provinciale ha soccorso un esemplare di “Felis silvestris”, ovvero un gatto selvatico trovato ferito accanto ad una faina morta. E’ probabile che i due animali avessero lottato tra di loro. I soccorritori, su consiglio dei veterinari, hanno tenuto il gatto selvatico in osservazione per una notte. La mattina dopo il gatto s’è ripreso completamente, al punto che non voleva saperne di stare nella gabbia di contenimento. Il gatto selvatico è allora stato riportato subito nel suo habitat naturale e, una volta liberato, si è subito addentrato nel bosco ed è scomparso nella neve. Due giorni fa una cerva era entrata negli uffici del Comune di Valdobbiadene. Per sbaglio, visto che non doveva sbrigare nessuna pratica. Non trovava più la strada per uscire ed è quindi stata catturata per poi essere liberata ai margini del bosco. E se ormai in Lessinia la presenza dei lupi è una costante, con il seguito di capi di bestiame sbranati, non si pensava che si potessero spegnere anche in pianura. Invece è successo. il 9 dicembre nella campagna fra S. Giovanni Lupatoto e Buttapietra un lupo è stato fotografato nella notte da una “fototrappola” mentre si aggirava in cerca di cibo. E poi ci sono i cinghiali, diffusi ormai dappertutto, che non fanno più notizia. Che la fauna selvatica si stia riappropriando del territorio? Questo vale di sicuro per il lupo di S. Giovanni Lupatoto che deve il suo nome proprio al lupo, che evidentemente, per dare il nome al paese, fino a qualche tempo fa era di casa.

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