Il Verona alla riscossa batte la Roma con tre gol. La scelta Tudor funziona.

A vederlo giocare il Verona non sembra proprio l’ultima in classifica. Per più di una mezz’ora ha messo in difficoltà la Roma con un gioco autorevole e facendo alcuni tiri in porta degli di nota. Poi al 35°, proprio mentre stava sorprendendo Murino, arriva la prodezza di Pellegrini, che con un tiro di tacco segna l’1-0. 

Il cambio di allenatore ha giovato alla squadra che gioca con più velocità e sicurezza. Su tutti giganteggia Barak, mentre Simeone non sembra aver ancora trovato la marcia giusta. Ed è con un gran tiro di Barak che l’Hellas pareggia al 3° della ripresa e dopo cinque minuti Caprari porta il Verona in vantaggio con il classico gol dell’ex. Il Bentegodi è tornato dopo tanto tempo ad essere il Bengodi, cioè uno degli stadi più partecipati d’Italia. Ma proprio mentre il tifo è alle stelle arriva la doccia fredda: autogol di Ilic e pareggio. Ma i gialloblù, spinti dalla panchina da un Tudor galvanizzato da come i suoi ragazzi sono stati capaci di rispondere al cambio di guida, poco dopo tornano in vantaggio con un gran gol dal limite dell’area di Faraoni. Il resto non conta. Verona batte Roma 3-2. Setti ha avuto ragione a cambiare allenatore. Ora i punti sono 3, non più 0. Il morale è altissimo, anche perché la riscossa è arrivata con la Roma, una delle squadre più forti del campionato, piena di nazionali, con un allenatore fra i migliori del mondo. Tutti bravi. Barak e Gunther bravissimi.

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