Lago pulito 2024. I sub hanno trovato di tutto

Per l’operazione ‘Lago pulito 2024’ un’ottantina di sub volontari provenienti da tutto il Veneto hanno rimosso dai fondali del lago davanti a Bardolino 6 quintali rifiuti. Copertoni, pali, eliche, batterie, fili di ferro, sedie, secchi, vasi da notte, un casco, una bicicletta da bambino, bottiglie di vetro e plastica, lattine, ciabatte, occhiali da sole e accendini sono il campionario della maleducazione e dell’inciviltà.

“Lago pulito 2024” è alla sua 5^ edizione ed è promossa dal Gruppo Sub Gas Diving School col patrocinio del Comune di Bardolino, della Provincia e della Regione.
I sub si sono immersi fino a una profondità di 4 metri nel tratto di costa di fronte al lungolago Lenotti di Bardolino.

Nel lago 6 quintali di inciviltà

Il sindaco Daniele Bertasi ha ringraziato i volontari per l’iniziativa ed ha riaffermato “quanto sia importante preservare il nostro lago e mantenere il paese pulito e ordinato, a beneficio di chi ci vive e dei tanti turisti che lo scelgono come luogo di vacanza. La tutela dell’ambiente, oltre alla sensibilizzazione e alla repressione nei confronti di chi abbandona i rifiuti, deve andare di pari passo con la realizzazione di opere fondamentali, come il nuovo collettore, su cui continuiamo a tenere alta l’attenzione”. 

Assieme ai sub molti volontari delle associazioni: Alpini, Pesca sportiva Bardolino, Canottieri, Pink Darsena, Protezione civile e la vicepresidente della Regione Veneto Elisa De Berti, il consigliere regionale Filippo Rigo e l’europarlamentare Paolo Borchia, tutti della Lega. 

Nel lago 6 quintali di inciviltà

I 6 quintali recuperati dimostrano quanto sia difficile inculcare nella gente quella coscienza ecologica di cui molti vanno parlando. Se questo è il risultato, per di più in una zona del paese considerata particolarmente virtuosa, significa che c’è ancora molto da fare in difesa dell’ambiente. Ma anche che la semplice moral suasion non basta. E’ necessaria anche la sorveglianza e le sanzioni. Con tutte le telecamere che ci sono, finalizzate soprattutto a colpire gli automobilisti, forse sarebbe ora di utilizzarle anche per individuare e colpire quei cittadini che con il loro comportamento vanificano quello corretto di tantissimo altri.
   

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