L’omaggio di Verona al poeta e padre della lingua italiana. Il 13 luglio a San Fermo il docu-film su Dante con danze e musiche

Verona celebra Dante Alighieri a 700 anni dalla sua morte anche con la proiezione del cortometraggio “Dante, per nostra fortuna”, realizzato dal maestro Massimiliano Finazzer Flory e in programma il 12 e 13 Luglio. La proiezione è promossa dallo studio Belluzzo Mercanti con il patrocinio del Comune di Verona, dell’Associazione Chiese Vive, del Comitato Dante a Verona 1321-2021 e della Società letteraria. Scenario di grandissimo impatto la chiesa di San Fermo Maggiore, strettamente collegata al Sommo poeta perché ospita le spoglie mortali degli ultimi tre discendenti diretti di Dante: Ludovico, Pietro IV e Francesco, morto nel 1563. I due appuntamenti di martedì 13 (alle 16 e alle 19) saranno aperti al pubblico: per prenotarsi occorre inviare una email all’indirizzo iniziative@chieseverona.it.

Letteratura, teatro, musica e danza in una equilibrata e scenografica commistione per raccontare in 27 densissimi minuti la Divina Commedia. Guidati da un Dante bambino che legge e sogna, e le voci fuori campo di Massimiliano Finazzer Flory e Angelica Cacciapaglia, una sintesi di 21 canti – dieci tratti dall’Inferno, cinque dal Purgatorio e sei dal Paradiso – vengono interpretati dalla danza con le coreografie di Michela Lucenti e dalle musiche, accompagnati da una scenografia digitale tratta dalle illustrazioni di Gustave Doré e costumi ispirati dalla pittura medioevale di Giotto.

Finazzer Flory già due anni fa sempre in collaborazione con Belluzzo aveva portato in scena a Verona “Un’intervista impossibile”, dedicata a Leonardo da Vinci. E oggi propone una lettura contemporanea dell’opera di Dante, che commenta così: “La Divina Commedia è una danza. Un movimento vorticoso guidato dalla ragione e dalla fede che si basa su una visione. Dante profeta ci insegna che senza allegorie non diciamo niente. La danza di luci e corpi da cui una voce fuori campo narra i versi del poeta pellegrino è la rappresentazione di ricerca del paradiso che è in noi. “Dante, per nostra fortuna” dunque non è solo poesia”, sottolinea Finazzer Flory, “ma sguardo per imparare a vedere la nostra libertà e ritrovare la nostra identità”.

Presentando l’evento in Comune l’assessore alla Cultura Francesca Briani lo ha definito “un nuovo importante appuntamento che arricchisce la già ampia e articolata proposta di eventi realizzata a Verona in occasione di questa speciale ricorrenza. Ringrazio lo studio Belluzzo Mercanti, che ha scelto di affiancare le istituzioni pubbliche, collaborando attivamente con la proposta di un’interessante proposta culturale”. “Per noi è un grande piacere sostenere la cultura italiana ed essere parte di una squadra che ha scelto di collaborare fattivamente nella diffusione della grandezza del Sommo Poeta”, ha risposto l’avv. Chiara Rudella dello studio Belluzzo Mercanti, che ha curato l’organizzazione dell’evento. “Abbiamo aderito con entusiasmo a questo progetto, rappresentativo di più linguaggi artistici ed espressivi e, per questo, sintesi di un grande massaggio di ripartenza del mondo culturale italiano”.

Don Maurizio Viviani, parroco di San Fermo Maggiore, ha spiegato che “Dante Alighieri ha donato con le sue geniali invenzioni poetiche un contributo decisivo alla costruzione della lingua nazionale. Ha realizzato nella Commedia, considerata il miglior e gustoso frutto della poesia di tutti i tempi, una sintesi antropologica e teologica tra le più raffinate, che ha ispirato nei secoli successivo poeti, teologi e scrittori. Con il suo genio ha donato al mondo una mirabile riflessione sul senso dell’esperienza umana”. Il cortometraggio è il tributo della città scaligera al Sommo Poeta, che completò a Verona il suo capolavoro scrivendo il Paradiso nella Biblioteca Capitolare, e che diede a Dante “lo primo tuo refugio e ’l primo ostello”. Un omaggio artistico scelto per celebrare il 25 marzo in anteprima a Ravenna il Dantedì su invito del Comune di Ravenna e con il saluto del ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini. All’estero, in collaborazione con la Farnesina, il film ha avuto successo in Argentina, negli Stati Uniti, Repubblica Dominicana, in Uruguay, in Turchia, in Israele, a Malta nelle Filippine e a Hong Kong, in Corea del sud, in Russia e in Tunisia.

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