Operazione “Estate Sicura”. Ma ci vogliono leggi che non vanifichino il lavoro fatto sul territorio per la sicurezza. Parola del sindaco.

L’emergenza pandemia è finita. Siamo tornati alla vita di tutti i giorni e ai suoi problemi. Anche di sicurezza. L’operazione “Estate Sicura” è stata presentata dal sindaco, dall’assessore Marco Padovani e dal comandante Altamura.
«Sicurezza che non riguarda più – spiega il sindaco- il controllo sugli assembramenti o per le mascherine, ma tutti quei problemi di ordine pubblico che fanno parte della vota normale, magari accentuati, come nel caso del disagio giovanile.» Sboarina non ama parlare di “baby gang”, ma il prodotto non cambia: nel mese di giugno su 1967 persone identificate dalla Polizia Locale 213 erano minorenni (uso e abuso di alcol, droga, atti teppistici e furti). Il comandante Altamura riferisce di due quindicenni che durante il giorno sono stati soccorsi da un’ambulanza ubriachi fradici in via del Mutilato. Grazie alla bravura dei due cani antidroga “assunti” dalla Polizia Locale negli ultimi 30 giorni sono stati trovati e sequestrati 212 grammi di droga. 51 romeni sono stati allontanati e denunciati per accattonaggio molesto; altri romeni, srilankesi e indiani per bivacchi, soprattutto in piazza Cittadella, nel cortile del Tribunale, nelle aree verdi, come alle Glossine in via Scrivia.Presidi praticamente fissi sono stati stabiliti in via Gorizia, in corte Pancaldo e in piazza Renato Simoni.

Marco Padovani ha anche denunciato un fenomeno abbastanza nuovo: i parcheggiatori abusivi, come a Napoli. Si piazzano, tutti stranieri, nei pressi dell’Ospedale di Borgo Roma e di Borgo Trento. Se non dai l’obolo vieni molestato ed offeso. Ciò è intollerabile. 

Nel solo mese di giugno sono state beccate 51 auto senza assicurazione, che costituiscono un pericolo pubblico. Se ti vengono addosso nessuno ti paga i danni. 

Ma il messaggio che lancia l’amministrazione comunale è anche politico. Le leggi dello stato il più delle volte vanificano il lavoro che viene fatto sul territorio dalle forze dell’ordine. Leggi troppo lasse e permissive. E poiché «una delle priorità della mia amministrazione – ha concluso Sboarina- è di garantire la sicurezza ai cittadini, stiamo cercando di costruire dei provvedimenti per essere più incisivi e per non lavorare a vuoto. Non vogliamo fare come i criceti dentro la ruota che corrono, corrono e poi si trovano sempre allo stesso punto.»

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