Post-Covid, alleanza per lo sviluppo: intesa tra Unioncamere ed Enea per la diffusione di tecnologie innovative alle PMI

Unire le forze nel dopo pandemia per ridare nuovo slancio alla ricerca e all’applicazione delle tecnologie innovative a supporto delle piccole e medie imprese italiane. È il senso dell’accordo firmato dai presidenti di Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), il veronese Federico Testa, e Unioncamere Carlo Sangalli.

Un protocollo d’intesa che punta a rafforzare il trasferimento di tecnologie, competenze e offerta di innovazione tra laboratori di ricerca e imprese, con strumenti e servizi di nuova generazione. La collaborazione riguarda in particolare l’individuazione e la promozione delle tecnologie più adatte alle diverse tipologie di imprese (in primo luogo di piccole e medie dimensioni), ma anche il supporto nell’accesso al capitale, l’accelerazione e l’incubazione di start up e la creazione di spin off della ricerca, anche attraverso attività di progettazione e realizzazione di programmi di formazione dedicati e interventi mirati di sostegno come formazione e consulenza. In prospettiva, viene inoltre detto, Enea e Unioncamere amplieranno gli ambiti territoriali d’intervento e i settori e le filiere produttive interessate, coinvolgendo università e istituti di ricerca pubblici e privati sul territorio. A livello operativo, l’accordo sottoscritto prevede la costituzione di gruppi di lavoro composti dai rappresentanti dei due firmatari esperti nei settori di riferimento, che eseguiranno analisi ed elaborazioni anche a partire da specifiche sperimentazioni su programmi, iniziative e progetti già in corso.

Il presidente di Unioncamere Carlo Sangalli (a sinistra) con il presidente di Enea Federico Testa

“Con quest’intesa volgiamo promuovere un rapporto sempre più stretto e continuativo tra ricerca e sistema produttivo del Paese, per realizzare iniziative e investimenti in particolar modo utili alla valorizzazione e all’utilizzo dei risultati della ricerca presso le imprese, per supportarle nella crescita e nella competitività con particolare riferimento alla nuova fase che si aprirà con il Recovery Plan”, ha dichiarato il presidente di Enea Federico Testa. “La costruzione di un ponte più solido tra il mondo delle piccole e medie imprese e la ricerca pubblica – e quella di Enea in particolare – è un obiettivo che Unioncamere persegue da anni”, ha sottolineato il presidente di Unioncamere Carlo Sangalli. “Oggi la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale sono tra i temi essenziali per la competitività. Le Camere di commercio possono costruire, insieme alle associazioni di tutte le imprese, questo legame sempre più indispensabile tra ricerca e sistema produttivo”.

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