Salvini vuole aprire le discoteche. Ma non sa che il Berfi’s l’hanno chiuso prima che riaprisse.

Mentre stiamo attendendo tutti l’effetto sul contagio della riapertura delle scuole – cosa che si potrà sapere nel giro di un paio di settimane- si sta pensando di riaprire le discoteche. E già si profila un altro scontro all’interno del governo. 

Salvini definisce una “Presa in giro senza senso scientifico, sanitario, sociale ed economico”  l’idea di riaprire le discoteche col green-pass e col 35% di capienza. “Con questi numeri – dice il capo della Lega- rischiano di fallire 3.000 aziende e di rimanere a casa 200.000 lavoratori”.

Secondo Salvini quindi bisognerebbe riaprire le discoteche punto e basta. Ma forse non conosce quello che è accaduto a Verona in una discoteca storica della città, il Berfi’s. Il locale aveva comunque riaperto sfruttando l’escamotage di funzionare come ristorante con musica dal vivo. Un’idea buona, intelligente e soprattutto rispettosa delle regole vigenti. Solo che i clienti, evidentemente abituati ad andare al Berfis come discoteca, si sono messi a ballare. E per di più senza mascherina e senza alcun distanziamento. Quindi in barba a tutte le regole anti-contagio vigenti. E’ arrivata la Polizia che ha fatto chiudere il locale nonostante il proprietario cercasse di spiegare che lui aveva detto che così non si poteva fare, ma i clienti se ne sono fregati. 
Immaginiamo che lo stesso accadrà quando le discoteche verranno riaperte. Green pass? Distanziamento? Mascherina? 35% di capienza? Ma poi chi li va a controllare, e nel caso a fermare, centinaia di ragazzi scatenati nelle danze e magari anche un po’ su di giri?  Siamo proprio sicuri che sia una bella idea?

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