Santa Marta e Passalacqua, conto alla rovescia per il Parco della Provianda

Veronetta, timer avviato per il recupero delle ex Caserme Santa Marta e Passalacqua. Il conto alla rovescia è già iniziato. La Giunta comunale, per accelerare i lavori di valorizzazione della nuova zona universitaria, ha approvato lo start iniziale per conteggiare i 5 anni previsti dal Pua pubblico-privato necessari all’ultimazione del grande intervento urbanistico. Si è partiti lo scorso 16 giugno, quando è stato dato il via al cantiere della prima opera: il Parco della Provianda. Con una data certa di inizio, quindi, è stato possibile definire l’intero cronoprogramma dei cinque stralci di realizzazione. In soluzione di continuità, senza pause intermedie. Oggi, nero su bianco, è stato scritto anche il termine lavori. Tutte le opere dovranno essere pronte entro metà giugno 2026. Tempi certi, quindi, anche per l’ultimazione delle edificazioni private. Le nuove costruzioni previste da convenzione avranno, infatti, l’agibilità ad avvenuto collaudo delle opere pubbliche. In altre parole, prima il privato realizzerà il parco e gli interventi viabilistici e dopo potrà mettere sul mercato gli appartamenti. Un paletto voluto dall’Amministrazione per avere sicurezza sui tempi del cantiere e per accelerarne la conclusione. L’importo complessivo degli interventi pubblici ad oggi convenzionati ammonta a complessivi 26 milioni di euro, dei quali circa 10 relativi ad interventi già eseguiti e 16 per opere in programma. 

1° stralcio – fine lavori giugno 2022. Parco della Provianda (nella mappa tutte le aree ROSA). Sono iniziati lo scorso 16 giugno i lavori per la realizzazione della nuova area verde da 25 mila metri quadri, attigua al parco delle Maddalene, altri 15 mila metri quadri. Nell’arco di un anno, e quindi entro metà giugno 2022, verranno sistemati i terrapieni, realizzati percorsi ciclo-pedonali, piantumati numerosi alberi ad alto fusto, tra cui un doppio filare di 57 tigli in corrispondenza di quello che sarà il futuro Viale Monumentale, un percorso pedonale che collegherà Porta Vescovo all’attuale Università. Saranno inoltre valorizzati i pozzi di epoca austriaca, utilizzati per la raccolta delle acque meteoriche e rinvenuti durante l’indagine archeologica, attraverso una marcatura del perimetro con piccole piazzole verdi in depressione incorniciate da un bordo perimetrale in pietra di Prun. L’arredo urbano e le finiture saranno uguali a quelli posti all’interno del Parco del bastione delle Maddalene. L’opera ha un costo di 1 milione e 364 mila euro. Altri 483 mila euro saranno necessari per l’ultimazione del parco B1, uno spazio di ‘relazione’ pavimentato, una sorta di piazza rettangolare con alberi ad alto fusto, collocata nell’estremità ovest, tra le mura di via Torbido e il parcheggio del Polo Zanotto. Qui, il cantiere partirà a febbraio del prossimo anno per concludersi a giugno. Dovranno essere ultimate, inoltre, anche tutte le opere di urbanizzazione come la viabilità del blocco residenziale B1.1. 

2° stralcio – fine lavori dicembre 2023. Parco sportivo e B2 (nella mappa tutte le aree VERDI). Il cantiere partirà a giugno 2022 ed entro un anno e mezzo darà vita alla Piazza dell’Università, sul lato Polo Zanotto, e ai Parchi Sportivo e B2, due aree verdi centrali che collegheranno i giardini creati nel primo stralcio, dando continuità al Viale Monumentale e ai percorsi ciclo-pedonali. Questa fase lavori prevede anche la messa in sicurezza di muro ‘Alberto’, tratto della Cinta Magistrale. Così come le urbanizzazioni del comparto residenziale B1.2. 

3° stralcio – fine lavori dicembre 2024. Parcheggio interrato (nella mappa tutte le aree AZZURRE). Verranno realizzati il parcheggio interrato della residenza universitaria e le urbanizzazioni di una parte del blocco G, quelle attigue al Campus. Così come le opere compensative del comparto residenziale B2.1. 

4° stralcio – fine lavori dicembre 2025. Palestra (nella mappa tutte le aree ROSSE). In due anni, in quanto i lavori partiranno in contemporanea al cantiere del terzo stralcio, sarà costruita la nuova palestra universitaria e sarà sistemata tutta l’area verde circostante l’impianto sportivo. Verranno ultimate inoltre le opere di urbanizzazione del comparto residenziale B2.2. 

5° stralcio – fine lavori giugno 2026. Parco Monumentale (nella mappa tutte le aree GIALLE). L’ultima area a sorgere sarà il Parco Monumentale, una zona triangolare che ingloberà la punta della Cinta Magistrale che dà su via Torbido. La ciliegina sulla torta che chiuderà la grande valorizzazione di quella parte di Veronetta. Saranno, inoltre, ultimate le urbanizzazioni del blocco G. 

Cronostoria. Risale al febbraio 2012 la Convenzione Quadro sottoscritta da Comune di Verona, AGEC e ATI aggiudicataria, accordo con il quale sono state stabilite le obbligazioni delle parti per l’attuazione del Piano urbanistico attuativo di iniziativa pubblica per la realizzazione del Programma complesso ex Caserme Santa Marta e Passalacqua. Nell’agosto del 2017 è stata sottoscritta una “Prima Convenzione Integrativa alla Convenzione quadro”. Nel febbraio del 2021 sono arrivate le autorizzazioni necessarie richieste alla Provincia e la Giunta ha dato il via libera alla progettazione esecutiva. L’intero cronoprogramma è stato illustrato questa mattina, in Municipio, dal vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto. Insieme al responsabile del procedimento, l’architetto dell’Edilizia monumentale e civile Guido Paloschi. 

“E’ il punto di svolta – ha detto Zanotto -. Fissando la data inizio lavori, abbiamo potuto mettere nero su bianco l’intero cronoprogramma per la realizzazione e l’ultimazione degli stralci di progettazione e urbanizzazione. In questo modo, anche i privati dovranno rispettare le tempistiche e chiudere gli interventi a carattere pubblico e a servizio della città prima di poter rendere agibili gli appartamenti, previsti dal Programma. La prima opera ad essere realizzata sarà il Parco della Provianda che, con quello delle Maddalene, vedrà sorgere entro giugno 2022 un’area piantumata da 40 mila metri quadri. Alla fine dei 5 anni Verona avrà un nuovo grande polmone verde e una grande riqualificazione della zona universitaria. Tutte le opere si susseguiranno in soluzione di continuità, accavallandosi laddove possibile proprio per non perdere nemmeno un mese utile. Ad ogni ambito di intervento privato, infatti, corrisponderanno altrettante opere di urbanizzazione pubbliche. In questa maniera si andrà di pari passo e tutto verrà ultimato secondo le tempistiche prefissate dalla Giunta”. 

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