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Al sottosegretario alla Salute Gemmato (FdI) le Case di Comunità non piacciono

Lo aveva già detto in campagna elettorale Marcello Gemmato, quand’era responsabile della Sanità di FdI, che la riforma del SSN basata sulle Case di Comunità non gli andava bene. Adesso lo ribadisce anche nella sua veste di sottosegretario alla Salute. “Così come sono state immaginate, secondo me e secondo il Ministro, non vanno a soddisfare l’esigenza di sanità territoriale di cui noi abbiamo bisogno”.Lo ha affermato al Congresso della Società italiana di medicina generale. Un ...

Il reddito di cittadinanza e la Questione meridionale: una sfida per il Governo Meloni

(di Giovanni Perez) La vicenda del reddito di cittadinanza occupa le cronache politiche e, data la sua complessità, essa si presta ad una molteplicità di interpretazioni. Tra queste, ce n’è almeno una che non ha ricevuto l’attenzione che essa invece meriterebbe, perché richiama una questione di cui oggi nessuno più parla, ovvero la ben nota “Questione meridionale”, che sembrava quasi del tutto archiviata.La connessione tra il cosiddetto reddito di cittadinanza e la Questione ...

Il nuovo ministro della Salute è un tecnico: Orazio Schillaci, 56 anni, romano, rettore dell’Università di Tor Vergata

Orazio Schillaci, 56 anni, romano, medico è il nuovo ministro della Salute. Giorgia Meloni ha scelto uno dei cosiddetti ’tecnici’, in quanto pur essendo d’area, non si era mai impegnato direttamente in politica. E’ specialista in Medicina Nucleare, materia di cui è docente dal 2007 e di cui è direttore della Scuola di Specializzazione. E’ Rettore dell’Università di Tor Vergata di Roma, di cui è anche stato Preside della Facoltà di Medicina. Secondo la classifica che annualm...

Che cosa farà per la sanità il nuovo governo di centrodestra a guida Meloni?

Sono molti i punti scontati nel programma del centrodestra, come la riorganizzazione della medicina territoriale. E’ già in fase avanzata e d è anche ineludibile, visto che da sola riceve la metà dei finanziamenti del Pnrr.Scontata anche la volontà di abbattere le liste d’attesa e di assumere medici e infermieri. Bisognerà vedere come e dove andarli a prendere, medici e infermieri, visto che non ce ne sono e che sul numero chiuso a Medicina c’è solo un timido cenno di spostare lo ...

I primi cento giorni banco di prova per il futuro governo. Cgia: anche senza promesse elettorali servono 40 miliardi

Anche senza prendere in considerazione (e men che meno approvare) alcuna delle misura già promesse a pioggia in questa campagna elettorale, il nuovo governo dovrà comunque trovare entro il prossimo 31 dicembre almeno 40 miliardi di euro, di cui 5 miliardi per estendere anche al mese di dicembre gli effetti contro il caro energia introdotti la settimana scorsa con il decreto Aiuti Ter e gli altri 35 per consentire, attraverso la prossima legge di bilancio, che alcuni provvedimenti introdotti ...

Nel toto-ministri spunta il nome del veronese Luca Coletto alla Sanità

Mai un risultato elettorale è stato dato per scontato come quello delle politiche del 25 settembre. Si sa che vincerà il centrodestra, che FdI sarà il primo partito e la Meloni il prossimo capo del governo. Insomma: una partita a carte scoperte. A questo punto gli interrogativi che si pongono sono sui nomi dei ministri. Sembrerebbe scontato che a Tremonti venga assegnato il ministero dell’Economia, a Nordio la Giustizia, a Urso quello dello Sviluppo Economico e a La Russa la Difesa. E gli ...

Il governo Draghi è caduto di fatto. Adesso le elezioni le devono fare per forza

Il governo Draghi è caduto di fatto, anche se attraverso un escamotage regolamentare in Senato ha avuto una fiducia fasulla: quella di 92 senatori su 315! In pratica Draghi si è fatto mandare a casa. Troppo difficile affrontare l’inverno con la crisi economica, la crisi energetica, la crisi alimentare, magari una recrudescenza del Covid  e la guerra.  Così, approfittando dello strappo dei grillini, ha preferito chiedere al Senato una fiducia impossibile. Impossibile perché ha ...

In Italia si fa di tutto pur di non votare. Dopo le dimissioni di Draghi che cosa uscirà dal cilindro di Mattarella pur di non fare le elezionI?

(di Paolo Danieli) Draghi non ha intenzione di ritirare le dimissioni perché la sua maggioranza non esiste più.  In verità è dal 2018 che in Parlamento non c’è una maggioranza politica a causa della vittoria grillina. La più grande disgrazia capitata all’Italia dopo il Covid e la guerra.Logica avrebbe voluto si votasse già allora. Ma Mattarella non vuole. E allora tirò fuori dal cilindro Conte, uno sconosciuto voluto dagli americani, al punto che Trump fece un assist determ...

Torna a galla la riforma del catasto. Ma il centrodestra la vorrebbe affondare: è una nuova tassa sulla casa

Di fronte all’aut aut della sottosegretaria al Mef, Cecilia Guerra  di Articolo Uno, della sinistra) che minaccia la crisi di governo qualora non si approvasse così com'è la riforma del catasto arriva tempestiva la reazione della Lega «Mentre c'è un conflitto in pieno corso in Ucraina e il costo dell'energia è alle stelle, non ci sembra questo il momento di ricorrere alle maniere forti e di portare il dibattito allo scontro istituzionale - si sottolinea dal partito guidato da ...

Ecco le nuove regole Covid. Il Governo inizia ad allentare le restrizioni

ll governo ha varato ieri nuove misure sul Covid. Le novità, come spiegato da Draghi, puntano a premiare l'ottimo andamento della campagna vaccinale andando verso "un'Italia sempre più aperta, soprattutto per i nostri ragazzi". Green pass di durata illimitata per chi ha ricevuto la 3^ dose e per chi, completato il ciclo vaccinale primario, è guarito. Esenzione dalle restrizioni della zona rossa. Autosorveglianza e non quarantena  per chi è guarito dal Covid dopo aver completato il ciclo ...

Elisabetta Belloni al DIS? La sicurezza del Paese ringrazia. Ecco perché è molto meglio che non sia salita al Quirinale

(di Stefano Tenedini) Questo non è un altro editoriale sull'elezione del Presidente della Repubblica. Anche perché L'Adige ne ha parlato diffusamente in questi giorni, e chi cerca altri spunti ne troverà a pacchi in edicola, sui social e nei bar. Vorrei invece ragionare sullo scempio che si è consumato non tanto nei palazzi ma nelle stradine di Roma, nei talk show e su Twitter. Parlo dell'indecoroso minuetto che alcuni leader di partito (vabbè, chiamiamoli così) hanno inscenato chi per ...

Meloni: il centrodestra non c’è più. Certo che a forza di picconate…

La Meloni ha detto che per quel che la riguarda “il centrodestra non c’è più”. Bene. Anzi, male. Forse era il caso di rendersene conto prima. Era pericoloso dividersi. Di solito quando si fa i “separati in casa” il matrimonio poi va a rotoli. La prima picconata, bisogna dirlo, l’ha data Salvini nel 2018, quando è andato da solo al governo con i grillini, contro ogni promessa elettorale. Un grave errore di cui s'è avveduto solo dopo un anno. Ma il danno era fatto. Con la ...

Domani il governo decide sull’obbligo vaccinale per tutti i lavoratori

Come prevedibile la variante Omicron ha fatto schizzare in alto i contagi. Il Consiglio dei Ministri, che dovrebbe tenersi domani, valuterà di imporre il Super Green Pass anche a tutti i lavoratori. Non importa se pubblici o privati. Pare invece esclusa, almeno finora, la possibilità di introdurre l’obbligo vaccinale tout court. Il modus operandi di Draghi è ormai chiaro: riuscire a ridurre il più possibile con provvedimenti parziali e progressivi quei 5 milioni e mezzo di no-vax ...

Il governo chiude a sorpresa le discoteche fino al 31 gennaio. L’ira dei gestori

Doccia fredda per le discoteche e sale da ballo. Il Consiglio dei Ministri di ieri sera ha deciso che resteranno chiuse fino al 31 gennaio, contrariamente a quello che era stato scritto nella bozza del decreto nella quale l’ingresso era consentito con la terza dose o il tampone. I gestori: "Governo delittuoso, siamo distrutti". Già erano contrariati perché con quelle condizioni non avrebbero potuto aprire a Capodanno. Ma rimanere chiusi fino al 31 gennaio è davvero un bel colpo su una ...

Dl Green Pass, Governo pone fiducia alla Camera. Novità sui trasporti pubblici.

Il ministro dei Rapporti con Il Parlamento, D’Incà, ha posto alla Camera la fiducia sul decreto Green Pass. Queste le nuove regole. Stretta sui trasporti. Sugli autobus, le filovie, i tram, la metro e le corriere torna il bigliettaio, abolito da anni per risparmiare sul personale. Posti di lavoro in più? Speriamo. In taxi al massimo in due, a meno che non siano conviventi oltre al tassista. Vietato sedere a fianco del conducente che deve avere la mascherina. Si raccomanda l’allestimento ...