Vittima italiana, aggressori nordafricane: l’importante è non dirlo

La notizia della ragazzina veronese di 15 anni picchiata e rapinata sul lungomare di Riccione alle 00,10 di domenica scorsa da una baby-gang di coetanee è passata con un’omissione fuorviante. Secondo le cronache uscite sul fatto le quindicenni subito identificate e denunciate dai Carabinieri di Riccione sono “milanesi”. Milanesi in quanto abitano a Milano. Magari sono anche cittadine italiane. Ma di certo due delle tre giovinastre che prima hanno spintonato la nostra concittadina per provocarla e poi l’hanno picchiata a pugni e calci strappandole una collana e la borsa, dalla quale hanno rubato l’iphone con relative cuffiette e dei soldi, parlavano in arabo e sempre in arabo le si sono rivolte con frasi incomprensibili quanto minacciose.

E’ poi risultato che sono di nazionalità marocchina, come i genitori che se le sono andate a prendere alla locale caserma dei Carabinieri. La ragazza aggredita è stata al pronto soccorso fino alle cinque del mattino ed ha avuto una prognosi di dieci giorni. 

Fosse avvenuto a parti contrarie – vittima marocchina ed aggressori italiane – l’omissione sulla nazionalità sarebbe avvenuta lo stesso?

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