Svolta storica a Povegliano: 319mila euro da Cariverona per i Fontanili e l’ex base militare Hawk
Povegliano Veronese scommette sulla natura: 319 mila euro per far rinascere i fontanili, l’ex base militare Hawk e creare nuovi boschi. Quattordici ettari di territorio da rigenerare, nuove aree boscate, zone umide da riportare in vita e una comunità chiamata a prendersi cura del proprio patrimonio naturale. È questa l’ambizione del progetto “Fontanili di Povegliano: Biodiversità Bene Comune”, presentato ufficialmente a Villa Balladoro, e destinato a segnare una svolta nella politica ambientale del territorio.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Povegliano Veronese in qualità di ente capofila, con il Comune di Villafranca di Verona come partner strategico, è risultata vincitrice del Bando Capitale Naturale 2025 ed è cofinanziata da Fondazione Cariverona, che sostiene il progetto con un contributo di 255 mila euro su un investimento complessivo di 319 mila euro.

Un “Parco diffuso” per il futuro del territorio
Il cuore del progetto è la creazione del futuro Parco Diffuso delle Risorgive, un sistema ambientale che punta a tutelare e valorizzare uno degli ecosistemi più delicati e preziosi della pianura veronese: i fontanili. Ambienti spesso dimenticati, ma fondamentali per la biodiversità, la qualità dell’acqua e la resilienza climatica.
Gli interventi interesseranno complessivamente 14 ettari, con la realizzazione di 7,5 ettari di nuove superfici boscate, il ripristino delle zone umide degradate e la creazione di fasce ecologiche di rispetto che fungeranno da polmone verde e barriera naturale a protezione degli habitat.
Un progetto corale tra istituzioni, scienza e associazioni
Alla conferenza stampa erano presenti i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Povegliano Veronese e Villafranca di Verona, insieme a una rete articolata di partner pubblici e privati: WBA Project Srl Impresa Sociale come partner scientifico, il Consorzio di Bonifica Veronese, associazioni ambientaliste e realtà del terzo settore attive da anni sul territorio.
Un’alleanza che, come emerso dagli interventi, punta a superare la logica dei confini amministrativi per costruire una visione ambientale di area vasta.
“Un punto di svolta nella visione di governo del territorio”
A sottolineare la portata del progetto è stata la sindaca di Povegliano Veronese, Roberta Tedeschi: «Questo progetto rappresenta un punto di svolta nella nostra visione di governo del territorio. Non è solo tutela ambientale, ma una rigenerazione che unisce biodiversità, sviluppo sostenibile e partecipazione sociale. Restituiamo alla comunità un patrimonio naturale più resiliente e fruibile».
Dello stesso avviso il sindaco di Villafranca di Verona, Roberto Dall’Oca, che ha rimarcato il valore strategico della collaborazione: «Inserire i fontanili di Villafranca, come il Fontanin e l’asta del Tione, in una strategia condivisa significa valorizzare il territorio oltre i confini comunali e puntare su un turismo sostenibile e consapevole».

Dalla rigenerazione ambientale alla cittadinanza attiva
Uno degli elementi più innovativi del progetto è il forte investimento su formazione, didattica e partecipazione. Sono previsti percorsi sperimentali per la figura del “Forest Keeper”, nuovi custodi del verde formati per monitorare e prendersi cura degli ecosistemi, oltre a laboratori didattici negli istituti scolastici partner, tra cui l’IIS “Stefani-Bentegodi” e l’IC “Antonio Cesari”.
Non mancherà il coinvolgimento diretto dei cittadini attraverso i “Cantieri Naturali Aperti”, occasioni in cui la comunità potrà partecipare alle piantumazioni e alle attività di cura del territorio.
Per Edoardo Cavallini, capogruppo consiliare di maggioranza, la vera innovazione è proprio nel metodo: «È una svolta storica nella gestione dei fontanili e nella riqualificazione dell’ex Base Militare Hawk, destinata a diventare un grande polmone verde. Ma soprattutto è un progetto che coltiva una nuova cittadinanza attiva e consapevole».
Scienza, governance e sostenibilità futura
Il progetto guarda anche al futuro, puntando su modelli innovativi di gestione. Paolo Dagazzini, responsabile Area Progetti di MAG Mutua per l’Autogestione, ha parlato di una governance capace di trasformare la tutela ambientale in opportunità di imprenditorialità sociale.
Fondamentale il contributo scientifico di WBA Project, che – come spiegato dal direttore Gianfranco Caoduro – garantirà interventi mirati al reale incremento della biodiversità, anche grazie a sistemi di biomonitoraggio innovativo con le api.
Il primo tassello di un disegno più ampio
Dal mondo associativo, Mario Spezia (Il Carpino APS), Riccardo Tosoni (WWF Veronese) ed Elena Chittoni (Fondazione La Piletta Onlus) hanno ribadito come il progetto rappresenti il primo passo concreto verso un grande parco diffuso delle risorgive, con una forte attenzione all’educazione ambientale delle giovani generazioni.
La mattinata si è conclusa con una foto istituzionale che ha riunito tutti i partner coinvolti: l’immagine simbolica di un’alleanza che mette insieme istituzioni, cittadini, scienza e associazioni per restituire valore a un bene comune troppo a lungo trascurato. Un investimento sulla natura che, a Povegliano Veronese, diventa anche un investimento sul futuro della comunità.
