A Povegliano il 2026 si apre nel segno del turismo e della cultura. Grazie a una recente modifica del regolamento comunale, lo storico Mercatino dell’antiquariato e del collezionismo estende il proprio calendario: da quest’anno l’appuntamento si svolgerà anche nella prima domenica di gennaio, portando a 11 le edizioni annue, con la sola esclusione di agosto. Istituito nel 1995 e gestito in convenzione dalla Pro Loco, il mercato è oggi un’istituzione capace di attrarre visitatori oltre i confini provinciali.
Poletti: “Una risposta concreta alle richieste delle attività commerciali e dei collezionisti”
La decisione di includere gennaio nasce dal successo della manifestazione e dalla volontà di offrire continuità a un settore che rappresenta un volano economico fondamentale per il paese. «L’estensione del mercatino alla prima domenica di gennaio – precisa l’assessora al commercio Silvia Poletti – è una risposta concreta alle richieste delle attività commerciali e dei collezionisti. È una decisione storica presa dalla nostra Amministrazione, con un messaggio preciso: Povegliano non si ferma. Il nostro antiquariato vanta oltre trent’anni di storia e merita una vetrina sempre più ampia. È una scelta di campo per sostenere il commercio di qualità e la promozione turistica del comune».
Non solo mercatino: domenica 4 gennaio porte aperte a Villa Balladoro
Il debutto della nuova data, previsto per domenica 4 gennaio, sarà arricchito da un’offerta culturale straordinaria. Oltre alle consuete bancarelle che animeranno il centro dalle ore 8.00, cittadini e turisti potranno scoprire i tesori di Villa Balladoro. Sotto lo slogan “Le porte si aprono”, la biblioteca e l’archivio storico Balladoro, insieme al museo archeologico, saranno visitabili dalle 10.00 alle 12.30 con ingresso libero. Si tratta di un’occasione imperdibile per ammirare, grazie alla sinergia tra comune, Gruppo Giovani Povegliano e Associazione Balladoro, i preziosi documenti del Fondo e i reperti del museo. Il centro dell’esposizione è il celebre cavallo longobardo con i suoi due levrieri: un ritrovamento del VII sec. d.C. di inestimabile valore, rinvenuto nel 1986 nella necropoli di Madonna dell’Uva Secca. Il reperto rappresenta un unicum assoluto a livello internazionale, rara testimonianza della popolazione germanica che, nel 568, varcò le Alpi Giulie sotto la guida di Alboino.
«È una decisione storica. Oggi non stiamo semplicemente aggiungendo una data al calendario – dichiara la Sindaca Roberta Tedeschi – ma stiamo onorando la fiducia dei cittadini e delle cittadine con una politica del fare che rende Povegliano protagonista nel panorama provinciale. Governiamo il cambiamento trasformando il nostro paese in un polo d’attrazione costante: l’apertura stabile di Villa Balladoro, insieme con lo storico mercatino, crea un’offerta turistica di qualità. Investire nel turismo e nella cultura significa innescare un volano economico che porta vantaggi concreti sia per le attività commerciali e sia pee ogni angolo della comunità».

