(di Gianni Schicchi) Inizia il 5 gennaio alle 20.30 in Sala Maffeiana, la settima edizione del festival “Mozart a Verona”, ormai un appuntamento fisso e caratterizzante dell’anno artistico e culturale veronese. Da rassegna musicale, il festival ha allargato l’orizzonte accogliendo nel proprio calendario spettacoli di prosa, eventi per ragazzi, lezioni concerto, mostre, conferenze, convegni e presentazioni di libri. Tutto questo è stato possibile grazie al contributo di molti tra i principali attori culturali e artistici di Verona, invitati a far parte della rassegna.
I numeri conseguiti rendono bene l’idea dell’impatto sull’offerta culturale di Mozart a Verona, che dal 2020 ad oggi ha visto la generosa partecipazione di trentaquattro partner, ventuno ensemble musicali per un totale di oltre duecento musicisti coinvolti, ai quali si sono affiancati attori, storici dell’arte, musicologi e studiosi che hanno contribuito a portare il genio salisburghese in una trentina di diverse sedi dislocate in tutta la città. La costante ed entusiastica risposta del pubblico ha premiato la scelta della buona pratica di collaborazione tra istituzioni ed enti sia privati che pubblici cittadini.
La settima edizione di Mozart a Verona conferma quindi il desiderio delle quattro istituzioni promotrici e organizzatrici di ampliare sempre più l’offerta della rassegna, che quest’anno vede coinvolti ventotto enti partner, tra i quali, per la prima volta, anche realtà extra veronesi, che presenteranno un festival articolato su quaranta tre appuntamenti in diciannove luoghi di Verona. Anche l’offerta musicale e performativa si arricchisce con la proposta di cinema, danza ed eventi culturali vari quali reading e visite guidate.
Il primo concerto di questa sera – offerto dall’Accademia Filarmonica di Verona – vedrà l’esibizione dell’Orchestra di Padova e del Veneto in Nannerl-Serenade, concerto per il 275° anniversario della nascita di Maria Sanna “Nannerl” sorella e compagna musicale di Mozart. In programma, il Divertimento per orchestra n. 11 in re maggiore KV 251, la Sinfonia n. 13 in fa maggiore KV 112, la Cassazione n. 2 in si bemolle maggiore KV 99, il Concerto per fagotto e orchestra in si bemolle maggiore KV 191 con solista Aligi Voltan al fagotto e la direzione di Antonio Aiello violino concertatore.
Lo seguiranno a ruota, mercoledì 7 alle 20,30 nella chiesa di San Tommaso Cantuariense, un concerto (promosso da Fondazione Cariverona) del Rosso Verona Baroque Ensemble dal titolo Le Sonate all’Epistola per strumenti a fiato ed archi guidate dal primo violino Pietro Battistoni, con musiche di Salieri e Mozart. Il 7 gennaio è una data storica perché è il giorno in cui, nel 1770, il giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart suonò nella chiesa veronese lasciando una traccia importante divenuta pate della memoria della città.
Il fine settimana prosegue con Classic in Jazz. Mozart & Swing, in cui la Big Band Ritmo Sinfonica Città di Verona (si presenterà per la prima volta in Sala Maffeiana) proporrà arrangiamenti jazz di composizioni di Mozart, von Weber, Rimski Korsakov ed una selezione di brani della stagione dello swing. Il concerto si svolgerà alle 18,30 di venerdì 9 gennaio in Sala Maffeiana con ingresso gratuito previa prenotazione.
Sabato 10 gennaio infine (ingresso riservato alle scuole) e domenica 11 alle 17 (ingresso gratuito previa prenotazione) al Teatro Ristori, spazio all’opera Con la vendemmia ossia la Dama incognita del veronese Giuseppe Gazzaniga, promossa dal Conservatorio ed eseguita da I Virtuosi Italiani.
