(di Gianni Schicchi) Il Don Giovanni di Mozart sta prendendo forma da qualche giorno al Filarmonico. Le prove del famoso capolavoro, che aprirà la stagione operistica 2026 della Fondazione Arena a partire da domenica 18 gennaio, stanno già procedendo con continuità dopo la festività di Epifania. La produzione è quella fortunata già andata in scena nel 2019, curata nella regia e scene da Enrico Stinchelli, con i costumi di Maurizio Millenotti e le videoproiezioni di Ezio Antonelli. 

La guiderà dal podio il romano Francesco Lanzillotta, bacchetta di esperienza internazionale e di casa ormai al Filarmonico avendo già diretto due concerti sinfonici nel 2012 e 213 nonché L’Italiana in Algeri del 2014, ritornandovi anche nel 2024 per La Cenerentola di Rossini. 

Nel ruolo del titolo ci sarà il giovane baritono triestino Christian Federici, un laurato in informatica, pianista e avviato nel canto lirico da importanti maestri come Federico Lepre, Claudio Desderi alla Scuola di Fiesole, Patrizia Ciofi e il veronese Gianfranco Montresor. La parte di Don Giovanni sembra fatta su misura per lui dopo l’esperienza di poche settimane fa nell’edizione 2025 dell’Italian Opera Academy inaugurata da Riccardo Muti. 

Foto del DonGiovanni FotoEnnevi 704678

Al suo fianco il Leporello del milanese Paolo Bordogna, baritono di fama internazionale e considerato uno dei migliori baritoni “buffi” in circolazione. Bordogna ha in repertorio oltre cinquanta personaggi che spaziano dal barocco all’opera contemporanea, con particolare predisposizione per Mozart, Rossini, Donizetti.    

Nei tre ruoli femminili saranno chiamati alla prova i soprani: Gilda Fiume (donna Anna), Marta Torbidoni (donna Elvira), Emma Fakete (Zerlina). Gilda Fiume di Sarno è ormai una costante per il Filarmonico dopo aver debuttato nel 2016 con Sonnambula e nel 2022 in Arena come Micaela della Carmen. Dal 2020 non è mai mancata nella programmazione del Filarmonico partecipandovi anche in quella sinfonica, con il Requiem di Lloyd Webber.      

Marta Torbidoni anche lei è già stata al Filarmonico per l’Amleto di Franco Faccio, Il Tabarro di Giacomo Puccini e ultimamente per l’Aida in Arena. Si è affermata in diversi concorsi internazionali ed è stata la vincitrice del 68° Concorso Europeo per Giovani Cantanti Lirici di Spoleto (2014), ricevendo nel 2015 anche il primo premio all’Accademia Puccini di Torre del Lago come migliore soprano, nonché finalista al Concorso Voci Verdiane di Busseto del 2016. Emma Fekete è invece un volto nuovo. Il sopranino canadese, apprezzatissima per il suo timbro luminoso debutterà al Filarmonico e sarà tenuta d’occhio come un talento emergente per la prossima stagione.  Nei restanti tre ruoli maschili, ci sarà il don Ottavio del debuttante tenore peruviano Ivan Ayòn Rivas, cantante perfezionatosi in Italia sotto la guida di Roberto Servile che ha raggiunto la notorietà nell’ottobre 2021 vincendo il primo premio al Concorso Operalia indetto da Placido Domingo. Con lui il Masetto di Alessandro Abis, cantante che proprio al Filarmonico aveva già ottenuto anni fa un piazzamento di rilievo in una selezione per giovani voci. E infine il Commendatore del basso georgiano Ramaz Chikviladze che in Italia aveva debuttato (2001) proprio nel ruolo del Commendatore al X Festival di Osimo e in quello della Valle d’Itria. Nell’Aida areniana della 102 stagione areniana (2025) si era presentato nella parte del Re.