Un’occasione sprecata
A Napoli il Verona ha sfiorato l’impresa. Passato in vantaggio dopo solo 16 minuti. E’ un Hellas irriconoscibile rispetto quello abulico e inguardabile di domenica scorsa.

A Napoli era prevista un’altra debacle. Invece il ritiro imposto dalla società ai giocatori che forse erano rimasti rintronati dalla feste è stata una cura efficace. Chissà che cosa ha detto loro Zanetti. Certo deve aver trovato il modo per scuoterli, per motivarli. E infatti al Maradona è scesa in campo un’altra squadra. O meglio un Hellas simile a quello che aveva raccolto 2 vittorie e delle otttime figure con delle grandi.

L’Hellas sorprende tutti portandosi sullo 0-2, con un grandissimo goal di Frese di tacco, al termine di un’azione ben costruita da tutto il reparto offensivo, e raddoppia con un rigore concesso con il Var per fallo di mano di Bongiorno e trasformato da Orban. I gialloblù interpretano bene il primo tempo, complice anche un Napoli sotto tono.
Al rientro dallo spogliatoio le cose però cambiano, il Napoli parte aggressivo e complice l’ennesima uscita sbagliata di Montipò, sempre in difficoltà sulle palle alte da calcio piazzato, McTominay mette a segno l’1-2.
Da qui in poi solo Napoli, con un Hellas, che complici i cambi non proprio azzeccati, si abbassa drasticamente e il Napoli dopo due goal giustamente annullati dal Var per mano e fuorigioco, insacca il 2-2 con Di Lorenzo, complice ancora un Montipò non posizionato benissimo.
Segnale positivo dal Verona post-ritiro
Resta solo l’amaro in bocca per il clamoroso goal sbagliato da Giovine al 93esimo, ma già portare a casa un punto è buono.
Il focus resta sull’Hellas, squadra camaleontica, che dopo la prestazione pessima con il Torino di domenica, oggi sembra un’altra squadra con piglio e grinta. Non si capisce se Zanetti abbia in mano la squadra o meno, dato che si ondeggia tra buone gare e prestazioni inadeguate alla serie A.
Ad ogni modo nonostante la rimonta azzurra fino al 2-2, l’Hellas esce dal Maradona con segnali confortanti: solidità ritrovata, spirito battagliero e un punto che pesa soprattutto per la mentalità. Il pareggio, pur arrivato dopo il doppio vantaggio, conferma che il Verona ogni tanto torna vivo e con qualche innesto importante nel mercato di gennaio, unito a una guida tecnica più chiara e decisa, può cercare di trovare l’ennesima, insperata e durissima salvezza.
