Nel 2025 coinvolti dall’Ulss9 2.600 studenti e 800 adulti

La cronaca di questi giorni ci ricorda, purtroppo, quanto la sicurezza sia fondamentale in ogni contesto della vita quotidiana. La prevenzione rappresenta il primo e più importante passo per ridurre i rischi e affrontare situazioni di emergenza in modo efficace. È proprio da questa consapevolezza che nasce il Progetto VIVA – Manovre Salvavita nelle Scuole, promosso dal Dipartimento di Emergenza Urgenza dell’ULSS 9 Scaligera attraverso la Scuola di Formazione Emergenza Urgenza.

Un progetto in continua crescita che nel 2025 ha raggiunto numeri particolarmente significativi: 2.692 studenti, appartenenti a 32 istituti scolastici della provincia di Verona, hanno partecipato ai percorsi formativi dedicati alle manovre salvavita. Un incremento di circa mille studenti in più rispetto al 2024, a conferma dell’efficacia dell’iniziativa e del forte interesse dimostrato dal mondo scolastico.

esercitazione manovre salvavita 1

L’iniziativa ha coinvolto alunni dalla scuola primaria fino alle scuole superiori, con l’obiettivo di diffondere competenze fondamentali come la gestione dell’arresto cardiaco, l’utilizzo del defibrillatore e le principali manovre di primo soccorso. Conoscenze che possono fare la differenza e salvare vite, anche grazie a un approccio educativo calibrato in base all’età degli studenti.

Il direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenzadott. Mauro Carlini, sottolinea il valore sociale del progetto:
«Divulgare le manovre salvavita ci permette di costruire una società più umana, partendo dai più piccoli fino agli studenti delle scuole superiori».

Sulla stessa linea il referente del Centro di Formazione Emergenza Urgenzadott. Alessandro Ortombina, che evidenzia la forte valenza educativa dell’iniziativa:
«Pensare a una cittadinanza attiva è fondamentale, ma è altrettanto necessario trasmettere ai giovani messaggi di speranza e di umanità».

L’impegno dell’ULSS 9 non si ferma alle scuole. Nel 2025 i corsi sono stati estesi anche alla popolazione adulta grazie al progetto “Un Cuore Amico”, che ha coinvolto oltre 800 cittadini, contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza sul primo soccorso e sull’importanza di un intervento tempestivo in caso di emergenza.

Attualmente sono 190 i defibrillatori presenti in scuole, palestre ed edifici pubblici del territorio e gestiti dall’ULSS 9: un patrimonio fondamentale per la sicurezza e la tutela della comunità.

Il Progetto VIVA si conferma così un pilastro nella promozione della cultura del primo soccorso, della prevenzione e della responsabilità civica, contribuendo in modo concreto alla costruzione di una comunità più consapevole, preparata e solidale.