Altre prese di posizione contro la firma voluta da Bruxelles. Negativo anche Paolo Borchia

Su Mercosur, l’intesa commerciale tra Unione europea e paesi sudamericani. esprime dissenso anche Paolo Borchia, eurodeputato e segretario della Lega veronese. “La firma dell’accordo Mercosur senza garanzie di reciprocità normativa, controlli rigidi e trasparenza rischia di avere impatti pesanti sui produttori agricoli e agroalimentari del territorio veronese”.

BORCHIA


Le stesse regole che valgono per i nostri agricoltori valgano anche per chi esporta qui: senza questo principio, a rischio è la salute dei consumatori e la competitività delle nostre imprese”.
Borchia richiama inoltre l’attenzione sull’importanza di etichettatura chiara del paese di origine per difendere il vero Made in Italy e contrastare pratiche che possono ingenerare confusione nei consumatori e danni alla produzione locale veronese. 
Le associazioni agricole evidenziano che gli attuali controlli doganali si fermano a una quota minima delle merci in ingresso, e l’aumento proposto dalla Commissione europea sarebbe insufficiente per tutelare pienamente i cittadini e le imprese. 

Marco Rizzo: “Mercosur regalo dell’Europa e del nostro governo alla Germania, distruggerà l’agricoltura italiana, custode del nostro cibo

Alla fine hanno votato il Mercosur. Un disastro per l’economia italiana, per l’agricoltura italiana. I nostri prodotti agricoli nazionali, insieme alle carni e al pollame, saranno spazzati via a causa di questa scelta sciagurata. Ci arriverà merce dal Sudamerica. Sarà un vero e proprio dramma per i nostri agricoltori, per la nostra tenuta economica e per i consumatori che mangeranno schifezze di ogni genere, organismi geneticamente modificati, fuori da ogni controllo”. Questo quanto dichiara il leader di Democrazia Sovrana Popolare Marco Rizzo.

rizzo dic

“Questo avverrà per fare un piacere alla Germania perché quest’ultima potrà vendere la sua manifattura in quei Paesi a prezzi concorrenziali schiacciando definitivamente le piccole e medie imprese italiane, già massacrate dal costo dell’energia. I fondi già stanziati saranno visibili dai nostri agricoltori solo nel 2028, quando, probabilmente, sarà troppo tardi e i custodi del nostro cibo saranno già stati fatti fuori dagli eurocrati amici dei tedeschi e nemici dell’Italia, di cui, evidentemente, oltre all’opposizione, è pieno anche il nostro governo. Avremo bisogno di sostegni al settore agricolo, di costi minimi di produzione, e di una protezione dei prodotti Dop ed Igp. Abbiamo un esecutivo che si traveste da Ursula e agisce contro il suo popolo. Neanche Macron è arrivato a farlo, forse perché già sicuro che lo faceva l’Italia”.