(di Francesca Romana Riello). Sul Garda un Natale da ricordare, nel mese di dicembre oltre un milione di visitatori sulla sponda veneta del lago.

Il Natale 2025 segna un prima e un dopo per il turismo gardesano. Tra il 19 dicembre e il 5 gennaio il Lago di Garda ha fatto registrare numeri mai visti nel periodo delle festività, con buoni livelli di occupazione e una presenza costante lungo tutto l’arco delle vacanze.

Non solo giorni di punta, dunque, ma un andamento continuo che racconta un cambiamento ormai evidente: l’inverno non è più una parentesi, ma una stagione che il territorio ha imparato a costruire.

Sul Garda un Natale da ricordare

Sul Garda un Natale da ricordare: superata la stagionalità

I dati arrivano dall’analisi condotta attraverso il sistema HBenchmark e confermano una domanda distribuita nel tempo, non più concentrata esclusivamente tra Natale e Capodanno.

“Il Lago di Garda ha dimostrato di poter funzionare anche a Natale”, osserva Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation. “Quando il territorio lavora in modo coordinato e con obiettivi chiari, i risultati arrivano”.

Nel periodo natalizio l’occupazione media complessiva ha superato nettamente quella dello scorso anno. Sul Basso Lago la media si è attestata oltre il 52%, con una crescita di più di sette punti percentuali rispetto al Natale 2024. L’Alto Lago ha raggiunto il 47%, confermando un trend positivo che negli ultimi anni si è progressivamente consolidato.

Il confronto con i dati storici restituisce un quadro chiaro: quello del 2025 è il miglior risultato mai registrato per le festività natalizie.

Occupazione in crescita e presenze più stabili

I picchi più elevati si sono concentrati nei giorni centrali delle feste. In più giornate il Basso Lago ha superato il 70% di occupazione, con punte particolarmente alte a ridosso del 31 dicembre. Sull’Alto Lago i valori massimi hanno raggiunto il 65%, migliorando sensibilmente le performance degli anni precedenti.

A colpire, però, è soprattutto la tenuta delle presenze anche nei giorni prima e dopo le festività. Un segnale che indica come il Natale sul Garda non sia più legato a poche date simboliche, ma a un periodo che si estende e si struttura.

Anche la durata dei soggiorni va in questa direzione. La permanenza media si è mantenuta stabile o in lieve crescita rispetto al 2024: circa 3,6 notti sull’Alto Lago e 2,4 notti sul Basso Lago.

Numeri che parlano di una vacanza meno frettolosa e di una maggiore capacità del territorio di trattenere i visitatori.

Mercati, prenotazioni e lo sguardo al 2026

Il turismo domestico resta la componente principale della domanda. Gli italiani rappresentano oltre il 68% delle presenze complessive, in ulteriore crescita rispetto all’anno precedente. Tra i mercati esteri si confermano Germania, Svizzera e Austria, mentre rimangono stabili Francia e Regno Unito.

Cambiano anche le modalità di prenotazione. Le vendite online restano il primo canale, superando il 42%, ma cresce in modo significativo il peso delle prenotazioni dirette, che insieme superano il 40%. In calo il ricorso ai tour operator tradizionali.

Secondo i dati diffusi da Confcommercio Verona, nel solo mese di dicembre sulla sponda veneta del Garda si è superato il milione di visitatori.

Un risultato sostenuto anche dalle azioni di promozione della Destination. “Non è un caso, prosegue Artelio, ma il frutto di un lavoro continuo sulla qualità dell’offerta”.

Tra le iniziative più significative, il progetto Verona Christmas Tales ha introdotto per la prima volta un biglietto unico capace di integrare visite, acquisti e accessi alle attrazioni, rafforzando il legame tra città e lago.

Un modello che guarda già avanti, con l’ipotesi di estendere l’esperienza anche al Garda veneto attraverso una card unica a partire dal Natale 2026.

“Un grazie ai sindaci del Lago che hanno scelto di investire sul Natale dei loro paesi”, conclude Artelio. “Il lavoro di squadra ha dato risultati concreti”.

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