(A.P.) Abbiamo visto gli addobbi natalizi sparire il 6 gennaio e in qualche caso anche prima. Questo è sbagliato e mostra una scarsa conoscenza della tradizione. Sì, perché nella tradizione cristiana il presepe non è solo un simbolo natalizio, ma un segno di fede e di devozione che accompagna l’intero tempo liturgico del Natale. Secondo la tradizione cristiana il presepe e l’albero non vanno smontati subito dopo l’Epifania, ma restano esposti più a lungo.

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La tradizione stabilisce infatti che l’albero e il presepe vengano smontati dopo la Festa del Battesimo di Gesù, nota come candelora e solo a quel punto si chiude ufficialmente il Tempo di Natale. Questa celebrazione rappresenta il momento in cui Gesù, ormai adulto, inizia la sua vita pubblica. Dunque, le memorie della sua nascita devono restare bene in vista sino al giorno della candelora.

Candelora è il nome che si dà alla festa della Presentazione di Gesù al Tempio (Lc 2,22-39[2]), celebrata dalla Chiesa cattolica il 2 febbraio. Nella celebrazione liturgica si benedicono le candele, simbolo di Cristo «luce per illuminare le genti», il bambino Gesù venne chiamato e benedetto da Simeone il Vecchio al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che veniva prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi.

500px Giotto Legend of St Francis 13 Institution of the Crib at Greccio

Al tempio il vecchio Simeone riconobbe nel bambino il nostro Salvatore e chiese a Dio di essere richiamato a lui in Cielo. Questo è un canto dolcissimo e spesso citato con la sua prima strofa (Nunc dimittis servum tuum, Domine). E fu magistralmente musicato da Felix Mendelssohn Bartholdy: https://youtu.be/zE3BHsuGcjc.                                                   Nunc dimittis servum tuum, Domine,

                                                   secundum verbum tuum in pace:

                                                   Quia viderunt oculi mei salutare tuum

                                                  Quod parasti ante faciem omnium populorum:

                                                   Lumen ad revelationem gentium,

                                                   et gloriam plebis tuae Israel.

Mantenere il presepe fino a questa data ha dunque un significato preciso: significa che il Natale non si esaurisce con il 25 dicembre o con l’arrivo dei Re Magi ma si prolunga nel tempo ed è per questo motivo che, nelle chiese e nelle case, il presepe rimane visibile ancora per diversi giorni, invitando i fedeli a soffermarsi sul messaggio di speranza, semplicità e amore che esso rappresenta. In molte famiglie, smontare il presepe o l’albero dopo il Battesimo di Gesù è un gesto carico di simbolismo, che segna la conclusione delle festività natalizie e il ritorno alla quotidianità, senza però perdere lo spirito che il Natale ci ha lasciato nei cuori. Tutti noi siamo consapevoli della presenza di Gesù, che è entrato nelle nostre vite, dopo che fu presentato al tempio.