L’europarlamentare veronese Flavio Tosi (FI) non le manda a dire all’’assessore alla sicurezza del Comune di Verona Stefania Zivelonghi. Invece di spostare il problema sul Governo, dice l’ex-sindaco- dovrebbe guardare in casa sua, “alla sua amministrazione che nulla sta facendo in proposito, in termini di regia con Prefetto, Questore e Comandante dell’Arma, assunzione di agenti della Polizia Locale (Tommasi e Bertucco hanno dato la priorità ad assumere altre figure di dipendenti), pattugliamenti, telecamere, collaborazioni con la vigilanza privata. E Zivelonghi non è una che passa per la strada, ma sarebbe l’assessore alla Sicurezza“.

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Sicurezza. Evidentemente il problema è la sinistra

E Tosi alza il tiro all’intera sinistra “che a Roma si oppone e fa ostruzionismo su qualsiasi politica del Governo per migliorare la sicurezza, dalla riforma sulla giustizia agli hub in Albania per i migranti. Insomma Zivelonghi non ha alcuna credibilità nelle sue affermazioni, perché non ce l’ha l’amministrazione Tommasi di cui fa parte, né la sua coalizione politica di sinistra”.

Questa infatti – continua Tosi- è l’amministrazione dell’assessore Buffolo, quello dichiaratamente ostile alle Forze dell’Ordine, vedi il post condiviso dopo la tragedia di Moussa e la sua partecipazione al corteo contro la Polizia di Stato. Buffolo mai rimosso dal Sindaco, quindi legittimato. Pertanto la Zivelonghi, quando parla della frustrazione di Polizia e Carabinieri, pensasse che quella frustrazione non è addebitabile al Governo, ma proprio all’assenza di politiche di sicurezza della sua amministrazione”.