Dovrebbe esser pronta entro il 2026
Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri con procedura d’urgenza il disegno di legge delega al Governo per la riorganizzazione e il potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e del Servizio sanitario nazionale. Un provvedimento che, ha spiegato il ministro della Salute Orazio Schillaci, punta a costruire un Ssn più moderno e capace di rispondere ai nuovi bisogni di salute.
I principi fondanti rimangono l’universalità, l’equità e la solidarietà, con una maggiore centralità della persona e una più forte prossimità nell’accesso alle cure. Prevista una visione integrata tra sanità territoriale e ospedaliera e nuovi modelli di presa in carico per cronicità e non autosufficienza.
La novità è la classificazione degli ospedali di terzo livello, strutture di eccellenza con bacino di utenza nazionale o sovranazionale, per ridurre la mobilità sanitaria. Sono previsti anche ospedali elettivi senza pronto soccorso per i pazienti acuti non urgenti. Saranno stabiliti anche nuovi standard di appropriatezza dei ricoveri e il rafforzamento delle buone pratiche clinico-assistenziali.
Ampio spazio è dedicato alla domiciliarità, all’erogazione dei farmaci per le persone non autosufficienti, alla valorizzazione della bioetica clinica e al rafforzamento degli interventi sanitari e socio-sanitari. Il provvedimento prevede infine il riordino della disciplina dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.
Schillaci ha ribadito l’attenzione alla carenza di infermieri, sottolineando la necessità di rendere la professione più attrattiva attraverso nuove lauree specialistiche e l’aumento dell’indennità di specificità.
