A Cremona è sceso in campo un Verona rimaneggiato a cominciare dal portiere. Zanetti ha preferito Perilli, al posto di un Montipò piuttosto appannato. E per accaparrarsi i 3 punti, vitali per la corsa alla salvezza, ha schierato il tridente Orban-Saar-Giovane. In difesa Slotsager, e Ebosse con al centro Nelsson. Per tutto il 1° tempo l’Hellas ha cercato di andare in vantaggio, ma invano. La partita è finita a reti inviolate: 0-0. Solo un bel tiro di Giovane che ha costretto il portiere avversario in corner. Dall’altra parte nulla di rilevante.

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Verona acciaccato ma migliorato

Grande equilibrio con una squadra che ha la bellezza di 22 punti. Forse inspiegabilmente per il gioco che ha prodotto. Nella ripresa i gialloblu fanno di tutto per portare a casa 3 punti. E ciò vanno vicino con Giovane per al tre due volte. Ma il portiere rosso-grigo costringe l’Hellas a doversi accontentare di un punticino che lo lascia all’utile o posto in classifica, però non più da solo, accompagnato dal Pisa, anche lui a 14 punti, con il Lecce e la Fiorentina a 17.

Aver pareggiato è sempre meglio di aver perso, ovvio. E nulla è ancora perduto perché 3 punti li si possono prendere con una partita. A fatto però che la squadra si assesti, anche a livello di concentrazione.

Adesso il futuro è ancora nel mercato. E quindi nelle mani di Sean Sogliano, che è uno dei migliori direttori sportivi del calcio italiano. Ed è questo l’argomento che più fa sperare.