(di Francesca Romana Riello).Cultura: Matteo Pressi “Nel Veronese 480 mila euro per edifici culturali e di pregio”. Dal Veneto arrivano risorse che, questa volta, non restano sulla carta. Sono 480 mila euro i finanziamenti destinati alla provincia di Verona per la ristrutturazione e la valorizzazione di edifici pubblici di interesse culturale, attesi da tempo da amministrazioni e comunità locali.
I fondi regionali per il patrimonio culturale
La conferma arriva da Matteo Pressi, capogruppo della lista Stefani Presidente, che rende noto l’esito del bando regionale dedicato agli interventi di recupero di beni immobili di pregio o a destinazione culturale. Il bando, promosso dalla Giunta regionale del Veneto guidata dal presidente Alberto Stefani, è rivolto a enti locali ed enti pubblici.
L’obiettivo è chiaro: salvaguardare il patrimonio culturale, migliorarne la fruibilità e intervenire sul paesaggio, senza snaturarne l’identità. Un equilibrio non sempre semplice, soprattutto nei comuni medio-piccoli, dove i vincoli sono molti e le risorse spesso limitate.

Cultura: Matteo Pressi “Nel Veronese 480 mila euro per edifici culturali e di pregio”
Nel dettaglio, sono cinque i comuni veronesi che beneficeranno dei contributi. A Ferrara di Monte Baldo arrivano 100 mila euro per la manutenzione straordinaria della barchessa di Villa Candelpergher, edificio comunale che da tempo necessita di interventi mirati.
A San Bonifacio sono stati assegnati 100 mila euro per la ristrutturazione e l’ampliamento dell’edificio dell’ex tiro a segno, mentre a Montecchia di Crosara vanno 79.760,10 euro per la riqualificazione funzionale del centro convegni comunale, con particolare attenzione al miglioramento dell’accessibilità.
Dai castelli ai teatri: gli interventi nel Veronese
C’è poi Sanguinetto, che potrà contare su 100 mila euro per il recupero e la messa in sicurezza della torre centrale del lato sud del Castello Scaligero, uno dei simboli storici del paese. A Legnago, infine, 99 mila euro saranno utilizzati per il recupero e la valorizzazione delle facciate del Teatro Salieri, spazio che rappresenta un punto di riferimento per la vita culturale cittadina.
«Parliamo di strutture che attendevano la partenza dei lavori, sottolinea Pressi, e che ora potranno finalmente contare su finanziamenti concreti». Risorse che, al di là delle cifre, permettono di riaprire cantieri, programmare interventi e restituire alla collettività luoghi che fanno parte della memoria e dell’identità del territorio.

