(Francesca Romana Riello). Il Marie Curie a lezione di sicurezza al Motor Bike Expo: ieri, venerdì 23 gennaio, il Padiglione 9 di Motor Bike Expo ha cambiato registro. Per una mattina ha messo da parte l’effetto spettacolo e si è trasformato in un’aula vera, fatta di ascolto, domande e confronto. Oltre sessanta studenti e studentesse delle classi terze dell’Istituto Marie Curie di Bussolengo hanno partecipato all’iniziativa sulla sicurezza stradale “Metti in moto il cervello”, promossa all’interno della manifestazione fieristica.

Il Marie Curie a lezione di sicurezza al Motor Bike Expo

Il Marie Curie a lezione di sicurezza al Motor Bike Expo

Niente motori accesi, nessuna esibizione. Al centro della mattinata, piuttosto, c’è stata la testa prima del gas e la responsabilità prima della velocità. Un cambio di prospettiva netto, soprattutto in un contesto che normalmente celebra la passione per le due ruote.

A guidare il confronto è stato il viceispettore della Polizia di Stato Matteo Albi, che ha scelto un approccio diretto, concreto, senza scorciatoie. Si è parlato di preparazione personale, di esperienza, dell’uso corretto dei dispositivi di protezione individuale, di manutenzione del mezzo. E poi, soprattutto, di condotta di guida: quella che ogni giorno, nel traffico reale, fa davvero la differenza.

Quando la passione incontra la responsabilità

Il senso dell’iniziativa sta anche, forse soprattutto ,nel luogo in cui si è svolta. Parlare di sicurezza stradale dentro il Motor Bike Expo non è scontato, ma è proprio lì che il messaggio trova presa. Perché intercetta l’entusiasmo dei ragazzi, lo attraversa e lo riporta con i piedi per terra, senza spegnerlo.

Al termine dell’incontro, gli studenti hanno dialogato con il presidente della Provincia di Verona, Flavio Pasini, con il direttore generale di Veronafiere, Adolfo Rebughini, e con la dirigente scolastica

Anastasia Zanoncelli. Un momento istituzionale, sì, ma senza rigidità: più simile a una restituzione collettiva che a un rito ufficiale.

Pasini ha richiamato il senso profondo della mattinata: «In un contesto di festa e passione per le due ruote, studenti e studentesse hanno potuto prendere una consapevolezza ancora maggiore di come il mantra della strada debba essere sempre la sicurezza, a prescindere dal mezzo utilizzato». Parole che non evitano il nodo centrale: la preparazione, il rispetto delle regole, la coscienza del proprio stato psicofisico restano elementi decisivi per contenere incidenti che, anche nel Veronese, hanno talvolta esiti drammatici.

Il Marie Curie a lezione di sicurezza al Motor Bike Expo

Un progetto che guarda ai giovani

L’incontro rientra nel progetto “Comuni e Province per la Mobilità Sicura”, promosso dal Palazzo Scaligero insieme a sei istituti superiori del territorio. Il Marie Curie è scuola capofila di un percorso avviato nel 2025 e destinato a proseguire anche quest’anno, puntando su un elemento preciso: il valore delle testimonianze dirette.

«Volti e parole autorevoli, ha sottolineato Pasini ,che i ragazzi ascoltano con attenzione e rispetto». Un concetto che ritorna anche nelle parole di Rebughini: «La sicurezza stradale non è uno slogan, ma attenzione, regole e responsabilità. E si impara presto, perché presto si diventa utenti della strada, in tanti modi diversi».

Per la dirigente Zanoncelli, l’età dei partecipanti è la chiave di tutto: «È questo il momento giusto, quando i ragazzi iniziano a muoversi in autonomia tra biciclette, monopattini e motorini. L’entusiasmo che stanno dimostrando racconta come percepiscano la scuola non solo come luogo di valutazione, ma come un’istituzione che si prende cura delle persone».

Un messaggio che non si esaurisce con la mattinata al Motor Bike Expo e che si inserisce in un progetto più ampio, sostenuto anche dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso il Fondo per l’incidentalità notturna. Perché quando la sicurezza smette di essere teoria e diventa racconto, volti, parole ascoltate da vicino, allora qualcosa resta. Anche fuori dal padiglione.

Il Marie Curie a lezione di sicurezza al Motor Bike Expo