La robotica cambia il volto dell’oncologia a Negrar: la lotta al cancro è hi-tech con il robot “gentile”

La nuova era della chirurgia robotica “gentile”, sbarca al Cancer Center dell’ospedale di Negrar chi sta cambiando il volto all’oncologia moderna. Non è solo una questione di macchine, ma di sguardi e precisione millimetrica. L’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria ha tracciato il bilancio di un anno di attività che proietta il centro veronese nell’élite della medicina oncologica internazionale. Con oltre 18mila pazienti accolti nel 2025 (un incremento del 4% rispetto all’anno precedente) , il Cancer Center di Negrar si conferma un punto di riferimento capace di attrarre quasi il 35% dell’utenza da fuori regione.

La “Chirurgia Gentile” dei nuovi robot

Il cuore tecnologico dell’istituto ha battuto forte nelle ultime settimane del 2025 con l’arrivo di due gioielli della robotica: il Da Vinci 5 e il Da Vinci Single Port. Se il secondo permette di operare attraverso un’unica, minuscola incisione , è il Da Vinci 5 a segnare un cambio di paradigma grazie alla tecnologia Force Feedback: il sistema permette al chirurgo di “sentire” la resistenza dei tessuti, garantendo una chirurgia definita “gentile” che riduce drasticamente i traumi fisici e accelera il recupero.

Accanto alla sala operatoria, la rivoluzione tocca la diagnostica con il broncoscopio robotico ION. Funzionando come un vero navigatore satellitare all’interno dell’albero bronco-polmonare, questo strumento permette di raggiungere noduli periferici e piccolissimi, precedentemente inaccessibili se non con monitoraggi radiologici che facevano perdere tempo prezioso. In una fase precoce, infatti, il tasso di guarigione può raggiungere il 90%.

robot ION

OASI: la cura che esce dalle mura ospedaliere

L’innovazione a Negrar non si ferma alla tecnologia complessa. Il servizio OASI (Oncology Assistance Support Information), avviato lo scorso agosto, risponde a una necessità crescente: la gestione delle terapie orali a domicilio. Con oltre 2.000 accessi registrati, il servizio mette a disposizione farmacisti clinici che supportano i pazienti nell’assunzione corretta dei farmaci, fornendo diari terapeutici per segnalare tempestivamente effetti collaterali e prevenire errori che potrebbero compromettere l’efficacia della cura.

Volti nuovi per sfide antiche

Il 2026 si apre con un rinnovamento dei vertici medici. Il dottor Teodoro Sava, esperto di tumori solidi dell’adulto con un lungo trascorso nei presidi di Legnago e Cittadella, è il nuovo direttore dell’Oncologia Medica.

Altrettanto significativa è la nomina della dottoressa Alessandra Invento alla guida della Chirurgia Senologica. A soli 40 anni, la dottoressa Invento è tra i primari donna più giovani d’Italia; con un passato all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano e un’esperienza consolidata nell’uso della robotica per le mastectomie, porta a Negrar un bagaglio di oltre 600 interventi eseguiti come primo operatore.

sava invento

La mappa genetica del male

Infine, il Cancer Center continua a investire nella biologia molecolare, con oltre mille esami genetici eseguiti nell’ultimo anno. Questa attività permette di tracciare la “carta d’identità” del tumore, individuando le mutazioni specifiche per somministrare farmaci a bersaglio molecolare. È la medicina del futuro: non più una cura uguale per tutti, ma una terapia disegnata sul DNA del singolo paziente.

farmacia percorso OASI