Seduta intensa quella di questa sera in Consiglio comunale, che si è aperta con la presentazione alla città, da parte della Magnifica Rettrice dell’Università di Verona, Chiara Leardini, del piano strategico triennale dell’Ateneo. Dopo le domande di attualità e un acceso confronto tra maggioranza e opposizione, l’aula ha approvato la revisione complessiva dello Statuto di Agec, segnando un passaggio importante nella storia dell’azienda speciale del Comune.

In apertura, la vicepresidente della lista Tosi, Anna Bertaia, ha chiesto chiarimenti sull’utilizzo dell’immobile di via S. Angela Merici, gestito da Caritas. L’assessora alle politiche sociali e abitative Luisa Ceni ha precisato che “l’Amministrazione non è stata formalmente informata sull’effettivo utilizzo dell’immobile” e che sono state attivate le verifiche degli uffici competenti.

Sempre Ceni è intervenuta in merito all’ex Hotel Valpantena, su cui il consigliere Patrizia Bisinella (Fare!) aveva segnalato situazioni di degrado. “La Prefettura – ha spiegato – ha comunicato che il commissariamento si è concluso nel dicembre 2024 con l’affidamento del servizio a una cooperativa tramite gara pubblica. Al momento non risultano criticità o disservizi”.

L’assessore alle strade Federico Benini ha invece risposto alla richiesta di chiarimenti del consigliere Bisinella sul “ponte di Banda”, tra Santa Maria in Stelle e Quinto. “Il ponte è stato spazzato via cinque anni fa. Non realizzeremo una semplice passerella, ma un vero collegamento ciclopedonale. L’opera sarà complessa per via delle prescrizioni del Genio Civile, che richiedono una quota di un metro e mezzo sopra l’alveo. L’obiettivo è completare il finanziamento entro il 2027”.

Il caso degli spazi comunali

I consiglieri Nicolò Zavarise e Patrizia Bisinella hanno chiesto chiarimenti sui criteri di concessione delle sale comunali, dopo che una sala è stata utilizzata per una conferenza del Comitato per il No al referendum di marzo. Il sindaco Damiano Tommasi ha spiegato che “non vi è stata alcuna volontà di favorire una parte. La Sala Delaini ha ospitato anche il Comitato per il Sì, e stiamo redigendo un regolamento chiaro e trasparente per disciplinare l’uso degli spazi comunali”. Il primo cittadino ha chiarito che l’equivoco è nato da una diversa modalità di richiesta, e non da scelte politiche.

Le delibere approvate

Prima delle votazioni, la minoranza ha lasciato l’aula in segno di protesta per la gestione delle domande di attualità.

Con 22 voti favorevoli e un astenuto, il Consiglio ha approvato la delibera n. 2/2026 relativa al bando Pr Veneto Fesr 2021-2027, che assegna un contributo di 3 milioni di euro al Consiglio di Bacino Città di Verona per la digitalizzazione dei servizi di gestione dei rifiuti. “Un risultato importante – ha commentato l’assessore all’ambiente Tommaso Ferrari – che valorizza la collaborazione tra Comune e Amia, e che permetterà investimenti tecnologici per un sistema di raccolta più moderno ed efficiente”.

La riforma dello Statuto di Agec, invece, ha ottenuto anch’essa 22 voti favorevoli e un astenuto. Il nuovo testo chiarisce la natura di Agec come ente pubblico economico, rafforza il ruolo del direttore generale e introduce la figura del vicedirettore, con la possibilità di svolgere fino al 20% delle attività anche fuori dal territorio comunale.

“Si tratta di un aggiornamento necessario – ha sottolineato il sindaco Tommasi – perché Agec, nata negli anni Novanta, oggi gestisce settori molto diversi: edilizia, mense, farmacie, cimiteri, musei, impianti sportivi. Lo Statuto chiarisce competenze e strumenti di risanamento, oltre a riconoscere un compenso legittimo agli amministratori, che sarà definito dal Consiglio comunale”.

I consiglieri Beghini e Cugini hanno evidenziato il valore politico della riforma, che rende l’azienda più moderna e capace di rispondere alle esigenze della città, in particolare sul fronte dell’emergenza abitativa. Tommasi ha infine precisato che l’eventuale applicazione dei compensi avverrà dalla prossima consiliatura, per evitare rilievi di opportunità.

In chiusura, la consigliera Annamaria Molino, vicepresidente nazionale della Rete Italiana Città Sane, ha donato all’aula due volumi della rivista Il Fracastoro, edizioni 2023 e 2024, atti della Scuola Superiore di Formazione in Geriatria, giunta alla trentesima edizione. Un riconoscimento simbolico ma significativo dell’impegno veronese nella formazione sanitaria e nella promozione di una cultura attenta all’invecchiamento attivo.