Sostenibilità per superare la difficile congiuntura
Nel 2025 la produzione agricola vegetale coltivata con metodi sostenibili sia in vigna che in cantina, cioè ecocompatibile, è salita al 53% dal 42% del 2024 con un exploit di circa mille nuovi ettari.
«In uno scenario sempre più competitivo, la Valpolicella sta puntando forte sulla sostenibilità »ha detto il presidente del Consorzio Valpolicella, Christian Marchesini che nel Nord-Europa e nel Nord-America è considerata un valore aggiunto.
Secondo l’analisi del Consorzio, che ad Amarone Opera Prima presenta la propria annata 2021, la tutela agro-ambientale certificata insiste oggi su quasi 4666 ettari rispetto a un totale della denominazione di circa 8600 ettari. Di questi, 1100 ettari sono biologici (in contrazione del 9%) e quasi 3500 certificati con il logo ministeriale della sostenibilità.

L’Amarone ha chiuso un 2025 difficile per il contesto congiunturale con un -2,4% (circa 102 mila ettolitri), il Valpolicella a -2,7% (123,8 mila ettolitri), mentre il Ripasso scende del 3,7% (oltre 205 mila ettolitri).
In chiave export, i rossi Dop veneti fino a 15° (quindi al netto dell’Amarone) – dove la Valpolicella ha un’incidenza quasi totalizzante – segnano nei primi 10 mesi del 2025 un calo tendenziale in valore del 2,1% (+0,4% il volume), un decremento di 3 volte inferiore rispetto alla performance nazionale della categoria rossista (-6,2%).
Pesa il dazio Usa nella seconda parte dell’anno, che porta a un gap del valore a -5,8%, ma anche i cali significativi in Svizzera (-9,8%), Danimarca (-3,7%), Norvegia (-6,5%%). Bene invece alcune piazze di sbocco importanti, come il top buyer Canada (+4,8%) ma anche Germania (+5,1%), Svezia (+4,7%), Regno Unito (+8,9%) e Paesi Bassi (+12%).
