Rigo: “Il generale ha disertato”
«Il Generale ha disertato. E disertando dal campo del centro-destra, ha fatto un piacere enorme alle truppe della sinistra di Salis, Schlein e Fratoianni». Questa il commento al veleno di Filippo Rigo, consigliere regionale leghista veronese, sull’uscita dalla Lega dell’eurodeputato Roberto Vannacci.
«Forse Vannacci non ha idea di quante rinunce hanno fatto migliaia di militanti per avere la tessera che lui aveva in tasca. O di quanti leghisti, ancora oggi, sognano di salire sul palco di Pontida per parlare alla nostra gente».

«La storia della Lega è fatta di presenza, lavoro e militanza. Vannacci ha avuto una possibilità che nessuno prima ha avuto, ma ha deciso di gettarla. La Lega però non e’ mai cambiata nel DNA: e’ sempre stata prima di tutto autonomista, per uno Stato meno centrale e più federale, a difesa dei nostri valori occidentali. Non si sposa qualcuno solo nei giorni pari: o si aderisce pienamente o non è un vero matrimonio.
La Lega andrà avanti con i suoi uomini e le sue donne. Mentre la sinistra esulta per la crepa che l’ex generale, oggi disertore, ha aperto, noi facciamo una croce, ovviamente a forma di X, e guardiamo avanti».

Pressi. “Prima o poi doveva succedere”
Di tutt’altro tono la valutazione che ne fa Matteo Pressi, consigliere regionale capogruppo della Lista Stefani e sindaco di Soave.
«Le posizioni politiche di Vannacci hanno sempre avuto dei profili di incompatibilità con quelle della Lega, per cui era logico aspettarsi che prima o poi uscisse». Nessuna meraviglia sulla scelta del generale di uscire dal partito da parte di Pressi che piuttosto guarda al futuro.
«Vero che Vannacci se n’è andato e che ha posizioni diverse dalle nostre. Tuttavia non possiamo considerare che comunque si muoverà nell’area del centrodestra e che, passato il momento dell’inevitabile polemica, sarà in ogni caso un interlocutore politico. Se il matrimonio non è andato bene, si può comunque restare amici».
