Verona si prepara ad accogliere l’attesa prima assoluta che segna l’arrivo in Italia di una graffiante coreografia firmata (LA)Horde, esuberante collettivo artistico che negli ultimi anni ha infiammato le scene europee e internazionali. Mercoledì 11 febbraio, alle 20.30, il Teatro Ristori ospiterà il debutto nazionale di Capitolo XV, nuova produzione di Equilibrio Dinamico Dance Company, compagnia pugliese diretta da Roberta Ferrara, che nel 2026 celebra quindici anni di attività. Preview della serata, dalle 19.30 nel foyer al 2° piano del teatro, per un incontro di approfondimento a cura di Maria Luisa Buzzi, direttrice della storica rivista Danza&Danza, con ingresso libero fino a esaurimento posti.
Con Capitolo XV, Equilibrio Dinamico compie una scelta artistica precisa e dichiarata: aprire il proprio repertorio all’incontro con due voci tra le più incisive della scena coreografica europea contemporanea, il collettivo francese (LA)HORDE e la coreografa lussemburghese Jill Crovisier. Non una semplice serata composita ma un progetto che riflette sul concetto stesso di repertorio come spazio vivo, attraversabile e rigenerativo, in cui opere già esistenti vengono riattivate attraverso nuovi corpi, nuove sensibilità e un rinnovato contesto produttivo.

La serata si aprirà con Mahalaga Landscapes, creazione di Jill Crovisier originariamente concepita come performance site-specific per Esch-sur-Alzette, capitale europea della Cultura 2022, e qui presentata in una nuova versione per il palcoscenico. Interpretata da nove danzatrici e danzatori di Equilibrio Dinamico, l’opera fa emergere una danza rituale, fisica e profondamente connessa alla terra, che intreccia istinto tribale e dimensione collettiva.
Il secondo lavoro in programma, People Used to Die, è presentato in prima italiana ed è una rielaborazione firmata da (LA)HORDE per Equilibrio Dinamico nel 2025, a partire dalla coreografia Avant les gens mouraient del 2014. LAHORDE è un collettivo artistico francese che intreccia danza e cultura pop. Dal 2019 è alla direzione del Ballet national de Marseille, che ha trasformato in una piattaforma aperta e ibrida, capace di dialogare con la scena globale, come dimostra la collaborazione con Madonna per il Celebration Tour 2023/24. In People Used to Die la danza affonda nel linguaggio delle danze urbane, rielaborando gesti e dinamiche provenienti da stili come Hardjump, Hakken e Jumpstyle, nate tra Paesi Bassi e Belgio negli anni Novanta e Duemila. Salti rapidi, sequenze iper-dinamiche e movimenti ripetitivi diventano materia coreografica, trasformando codici nati nei club e diffusi attraverso il web in una potente scrittura scenica. Il lavoro interroga il corpo contemporaneo, la sua esposizione, la sua resistenza e la sua dimensione politica, in linea con la ricerca di (LA)HORDE sulle forme di danza nate e propagate online.
Maggiori informazioni e biglietti sul sito www.teatroristori.org
