(di Francesca Romana Riello). Dal 10 al 16 febbraio la provincia di Verona torna a mobilitarsi per la Giornata di Raccolta del Farmaco. Un appuntamento che coinvolgerà 161 farmacie del territorio e che arriva mentre i numeri raccontano una realtà sempre più complessa: nel 2025 la povertà sanitaria è aumentata dell’8,4%.
Povertà sanitaria in aumento torna la Giornata di Raccolta del Farmaco
La XXVI edizione dell’iniziativa è stata presentata nella Sala Rossa della Provincia, alla presenza di istituzioni, rappresentanti delle categorie e del mondo del volontariato. Durante tutta la settimana i cittadini potranno acquistare farmaci di automedicazione, quindi senza obbligo di ricetta, come antipiretici, antinfiammatori, antidolorifici e antitussivi. Medicinali che verranno poi destinati a oltre 30mila persone in difficoltà, seguite da 25 enti caritativi attivi sul territorio provinciale.
Un gesto semplice, alla portata di molti, che prova a colmare almeno in parte le rinunce quotidiane di chi fatica anche ad acquistare un farmaco di uso comune.

Farmacie e volontari, una rete che lavora sul territorio
A sostenere la raccolta sarà una rete capillare fatta di farmacie, volontari e associazioni. Saranno circa 600 i volontari impegnati nei punti aderenti, in gran parte Alpini, con il compito di spiegare ai cittadini il senso dell’iniziativa e accompagnarli nella donazione.
«È un appuntamento importante che riunisce tanti attori e chiama direttamente in causa i cittadini», ha sottolineato il vicepresidente della Provincia David Di Michele, ringraziando farmacie e volontari per il lavoro svolto e invitando tutti a partecipare secondo le proprie possibilità.
Per Michele Lonardoni, delegato provinciale del Banco Farmaceutico, la raccolta è anche un momento di riflessione: costruire iniziative di solidarietà concreta, ha spiegato, significa dare valore ai gesti quotidiani e farsi carico del bisogno altrui in un periodo segnato da molte incertezze.

Farmaci donati, fragilità che crescono: i numeri della raccolta e l’allarme sulla povertà sanitaria
In Veneto quest’anno partecipano all’iniziativa 563 farmacie, abbinate a 92 enti socio-assistenziali. A livello nazionale la raccolta coinvolge circa 6mila farmacie. Nella scorsa edizione, grazie alla generosità dei cittadini, a Verona erano stati raccolti 18mila farmaci, quasi 53mila in tutto il Veneto.
Numeri importanti, che però non bastano a invertire una tendenza preoccupante. «Ogni anno speriamo che la situazione migliori, ma la richiesta di farmaci da banco per le persone in povertà sanitaria resta elevata», osserva Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona. «In questa mobilitazione collettiva vince la comunità, perché prendersi cura della salute dei più fragili è un dovere morale».
Anche Agec conferma l’adesione con le 13 farmacie comunali, ribadendo il ruolo di presidi di prossimità che intercettano quotidianamente le fragilità del territorio. Dall’Ordine dei Farmacisti arriva infine il richiamo alla responsabilità professionale nel consigliare i prodotti più utili alla donazione.
Il dato resta sullo sfondo, ma è centrale: un aumento della povertà sanitaria che colpisce soprattutto minori e anziani. Ed è anche per questo che, per una settimana, una semplice confezione di farmaci può fare la differenza.

