Rendere il lavoro davvero accessibile e stabile, soprattutto per chi rischia di restare ai margini: è questo l’obiettivo del bando Lavoro e Inclusione promosso da Fondazione Cariverona, che investe 1,8 milioni di euro in cinque progetti sul territorio veronese. L’iniziativa vuole trasformare l’accesso al lavoro in autonomia, dignità e partecipazione, rafforzando al tempo stesso lo sviluppo locale.
“Il lavoro non è solo una fonte di reddito, ma uno strumento di realizzazione personale e crescita dei territori”, sottolinea Bruno Giordano, presidente di Fondazione Cariverona. “Perché questo motore funzioni davvero, è necessario che le opportunità siano aperte a tutti: l’inclusione è il vero volano dello sviluppo sostenibile”.
I cinque progetti finanziati adottano approcci diversi ma complementari, affrontando temi che spaziano dalle politiche attive, all’inclusione di migranti, alla disabilità e fragilità psichica, fino alla transizione scuola-lavoro. Ogni iniziativa si sviluppa all’interno di una rete di partner pubblici e privati, puntando a interventi concreti e replicabili.
L.I.F.E. M.A.P., promosso dalla Cooperativa Sociale Lavoro & Società, agisce su scala provinciale per semplificare l’accesso al lavoro: sportelli itineranti, un portale unico e voucher personalizzati per ostacoli come mobilità e conciliazione sono pensati per ridurre le barriere che spesso impediscono di entrare o restare nel mercato occupazionale.
A livello cittadino, SNODI – Rete di inclusione lavorativa a Verona, coordinato dalla Cooperativa Sociale Il Ponte, si concentra su richiedenti asilo, rifugiati e migranti vulnerabili. Il progetto integra prerequisiti essenziali come documenti, lingua, mobilità e competenze digitali direttamente nei percorsi di inserimento, coinvolgendo le imprese e garantendo una governance condivisa tra enti pubblici e Terzo Settore.
Il fronte della disabilità vede protagonista TERRAFERMA, della Cooperativa Sociale Quid, che trasforma il Collocamento Mirato da adempimento burocratico a opportunità concreta, costruendo una rete stabile tra aziende, servizi pubblici e cooperative. Una piattaforma digitale e laboratori di formazione mirano a rendere l’inclusione sostenibile e integrata nelle strategie aziendali.
S.T.A.R. – Scoprire, Trasformare, Apprendere, Realizzare, della Cooperativa Sociale Cercate, accompagna persone con fragilità psichica in percorsi graduali che intrecciano laboratori pre-lavorativi, tirocini e supporto psicologico, abbattendo stigma e garantendo inserimenti duraturi nelle imprese del territorio.
Infine, AbilityLink, della Fondazione Centro Polifunzionale Don Calabria, sostiene la transizione scuola-lavoro di 24 giovani tra i 17 e i 25 anni con disabilità o svantaggi. Attraverso progetti personalizzati e co-progettazione delle mansioni con le aziende, il percorso riduce il rischio di inattività e favorisce opportunità concrete di crescita.
A supporto di tutti i progetti ci sono gli Impact LAB, spazi di confronto e apprendimento con Fondazione Adecco, in cui le esperienze vengono analizzate, corrette e rese replicabili. “Non siamo solo finanziatori”, conclude Giordano, “ma partner che accompagna, costruisce alleanze e contribuisce a rendere l’impatto sul territorio duraturo e significativo”.
